Corriere della Sera del 27 Aprile 2016

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2 commenti

Utente sergio41 sergio41 oltre 3 anni fa
Lo sciacallo è addirittura volato negli U.S. per andare a leccare il culo a quel trombone di Trump, che "magnanimamente" gli ha concesso ben venti minuti. Un successo? Ma è una vergogna per chi ha accettato da farsi trattare come un lacchè! Almeno poteva allacciarsi la camicia invece di presentarsi trasandato e sciatto. Anche la forma, ha il suo peso.

http://www.corriere.it/politica/16_aprile_26/trump-incorona-salvini-1427cf18-0b7b-11e6-a8d3-4c904844517f.shtml
Ammesso, ma giammai concesso, che Trump abbia l’autorità morale per incoronare qualcuno, gli riconosco che potendo comprare quasi tutto, non gli è riuscito di comprare il suo partito, mentre è riuscito ad insinuare meschinamente paure e timori nell’ elettorato più influenzabile e che, comunque, ha ben poco da temere, anche alla luce di una economia che avanza al ritmo del 2,5% all’anno. Un sogno per noi europei e che fa sbavare e rosicare dalla rabbia tutta la stampa ideologicamente schierata contro Obama.

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Utente sergio41 sergio41 oltre 3 anni fa

Uno stralcio di un articolo di Francesco Forte de Il Giornale.

Negli Usa uomini d’affari illuminati, che hanno sempre sostenuto il Partito repubblicano, di fronte alla linea esagerata di Donald Trump, dichiarano di preferire Hillary Clinton, pur se consapevoli dei suoi difetti, dal loro punto di vista. Il Financial Times di ieri l’altro riporta la lunga intervista al magnate Charles Koch, amministratore delegato del complesso multinazionale poli settoriale Koch Industries (oltre 100mila addetti in 60 Paesi), mandata in onda domenica da ABC, che appunto – dice ciò. Le posizioni estremiste (da non confondere con le posizioni decise) sono in contrasto col principio liberale della tolleranza che ammette il dissenso, essenziale alla «società aperta». Il vero pensiero liberale, in particolare quello cristiano, non può esser estremista perché ci possiamo sempre sbagliare: la nostra capacità di ragionamento e di informazione non è illimitata. Nel pensiero liberale, con o senza l’aggettivo «sociale», contano alcuni valori fondamentali come il prevalere della ragione sui sentimenti viscerali, sul populismo guidato da slogan, pronunciati in pubblico o trasmessi nella rete digitale. La società liberale è basata sugli scambi responsabili (a ciascuno il frutto del suo lavoro e del suo risparmio) e sulla civitas humana, in cui c’è la socialità e anche la carità.

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