Corriere della Sera del 23 Settembre 2017

Rss
Corriere della Sera

« Precedente
Seguente »
Quanto mi piace?
  • Currently 0,0/5 Hearts.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

La prima pagina del giorno di Corriere della Sera nel tuo blog:

3 commenti

Utente kitkat4.4.4 kitkat4.4.4 circa 2 anni fa

hanno fifa quelli di Libero loro che sostenevano Berlusconi e lo reputavano una vittima della giustizia.

chi è onesto non ha nulla da temere
http://www.giornalone.it/prima_pagina_libero/

+0
+ -
#
Utente kitkat4.4.4 kitkat4.4.4 circa 2 anni fa

ad Atreju il raduno dei destr@nzi .. sembrano la Famiglia Addams ahahah

+0
+ -
#
Utente oscar oscar circa 2 anni fa

gli amici della boldrina

Il centro di Amantea – Il centro di accoglienza dell’ex hotel “Ninfa Marina”, gestito dalla cooperativa Zingari 59, è quello che ospita il più elevato numero di migranti nel Cosentino. Stando ai dati della Prefettura del maggio scorso, riportati dalla Gazzetta del Sud, nella struttura vivono 360 persone, mentre la capienza prevista in convenzione sarebbe di 160. Per questo, scrive sempre il quotidiano, ha anche diritto al rimborso più elevato: 2.038.160 di euro. A gennaio l’ex hotel era stato al centro di un’operazione anti-droga dei carabinieri e solo due mesi fa un migrante era rimasto ferito all’interno della struttura. Nel 2015 le associazioni La Kasbah e Garibaldi 101 denunciavano “l’assenza di una adeguata assistenza medica e le carenze nei servizi di informazione legale, nella mediazione culturale e all’alloggiamento delle persone”.

Il caso di Camigliatello Silano – A maggio un’altra operazione di contrasto allo sfruttamento dei rifugiati ospitati nei centri di accoglienza, sempre nella provincia di Cosenza, aveva portato a 14 misure cautelari nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, abuso d’ufficio e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Un caso simile: dalle indagine era emerso che i rifugiati, principalmente senegalesi, nigeriani e somali, venivano prelevati da due centri di accoglienza di Camigliatello Silano e portati a lavorare in campi di patate e fragole dell’altopiano della Sila o impiegati come pastori per badare agli animali da pascolo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/22/caporalato-e-razzismo-arrestati-due-fratelli-a-cosenza-lavoro-in-nero-e-paga-diversa-in-base-al-colore-della-pelle/3870893/

+0
+ -
#

Il tuo commento


Entra o Registrati per commentare.