Il Giornale del 15 Febbraio 2010

Rss
Il Giornale

PDF
« Precedente
Seguente »
Quanto mi piace?
  • Currently 1,0/5 Hearts.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

La prima pagina del giorno di Il Giornale nel tuo blog:

11 commenti

Utente zoid zoid 6 mesi fa

Ovviamente, al camerata Littorio non interessa affatto capire se in Italia la Protezione civile con il duo Cicciolino – Bertolaso è diventata una greppia per faccendieri ammanicati e famelici.
Ciò non toglie che Bersani ha fatto male a rivolgersi alla Protezione civile per l’organizzazione del 20° congresso mondiale dell’energia. Non si vorrà mica distogliere Bertolaso dai Grandi Eventi?

Ci risiamo: essendo il Capo e i suoi scagnozzi indifendibili, non rimane che appellarsi al solito, insensato ed abusato "chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Come se le ipotetiche colpe altrui cancellassero le proprie.
Come se si potesse confrontare una richiesta istituzionale (di un ministero ad un ente operativo dello Stato) con l’abuso privato dei poteri pubblici.

Tra l’altro, il "non possumus" di Bertolaso a un ministro della Repubblica per un evento di portata mondiale, dimostra appunto che la Protezione civile non è al servizio dello Stato ma solo di Cicciolino: per le necessità del Ducetto il pronto intervento è sempre assicurato. Anche se si tratta di organizzare una regata. Vuoi mettere la Vuitton Cup (4 milioni di euro)con un convegno di rilevanza appena planetaria su un tema di poco conto come l’energia?

Ma forse lì c’era poca trippa per i soliti quattro gatti.

+1
+ -
#
FrancoPo. 6 mesi fa

Hai letto le 10 risposte di Bertolaso e la replica di Scalfari su Repubblica? Che ne pensi?

+0
+ -
#
Mario 5 mesi fa

Io capisco la tua spudorata partigianeria ma… Te le devo proprio sbattere sugli occhi ste intercettazioni!! Mo però… falla finita!…

P: "Simo’,… una persona… un’alta ragazza bionda. Vieni un attimo al benessere a conoscere se è il caso?".
È il caso. Perché alle 19.09, Rossetti chiama Stefano Morandi, dipendente dello "Sporting" per preparare il set.
R: "Senti, hanno lasciato acceso il benessere? Ci hai fatto caso? Perfetto… ok… perfetto. Verifica che sono andati via tutti quelli del Centro estetico. Senti, invece, un’altra cosa ti volevo dire. Mi verifichi un attimo se ci abbiamo un bikini di tipo brasiliano un po’ stretto?".
Alle 19.56, Bertolaso (B.) chiama Rossetti, con cui si dà del tu e di cui ha chiesto e ottenuto da tempo il numero con cui comunicare direttamente.
B: "Sono Guido, che mi dici?"
R: "Allora, guarda, tutto a posto. Tutto a posto. Tu quando vuoi vieni qui. Qui è tutto quanto chiuso e dopo ci sono io… un pezzettino…. va bene A posto. Tu parcheggia con la macchina tranquillamente in fondo al parcheggio dove sta la scalina che ti porta direttamente nel centro benessere. Oppure parcheggia al solito posto".
Bertolaso lascia capire che non è libero nei movimenti. Perché arriva con la scorta.
B: "Eh, no. Io sono al solito posto, perché non sono da solo ovviamente".
Rossetti contatta nuovamente Regina per provvedere alla mise di Monica. E Regina lo rassicura ("Nella palestra, c’ho delle cose nell’armadietto. Vado a vedere se trovo. Vado su un attimo"). Quindi si raccomanda che, Dino Alemone, altro dipendente, deve restare allo scuro di quanto sta per accadere ("Allora, calcola che io a lei gli ho messo un asciugamano pulito").
Alle 19.56, Rossetti chiama di nuovo Bertolaso e quindi parla ancora con Regina, che vuole istruzioni e la rassicura che accompagnerà Monica a casa, a serata conclusa.
R: "Adesso arrivo. Dino non sa niente… Mi raccomando, sì. M’ha chiamato, m’ha chiamato. Gli ho detto. Va beh poi ci penso io. Lei però, mo’ come facciamo, perché lui tra un pochino arriva. Tra una quarantacinquina di minuti. Sì, sì la riaccompagno io così dopo gli do i soldini e dopo noi ci mettiamo d’accordo dai… ci vediamo un attimo".
Alle 20.14, Rossetti chiede a Erica Saverio (altra dipendente del centro) come attivare la sauna e l’impianto stereo.
R: "Eccoci qua. Senti un po’… top secret… viene Bertolaso tra un pochino eh… riguidami un attimo va. Io ho provato ad aprire un po’ di cose. Allora, la sauna l’ho aperta bene…. L’unica cosa. No, eh. No, senza, senza che vieni tu. Perché non so se lui come viene, capito? Io infatti mo lo sistemo e con Dino ci spostiamo. Senti una cosina, eh allora qui. Sto alla talasso adesso. Qui alla cabina della Talasso. Perché io ho provato a riaccenderla come m’hai fatto far tu un’altra volta. Solo che secondo me le ragazze l’avevano spenta e l’aspirazione".
Alle 21.19 Rossetti chiama Guido Bertolaso (B).
R. "Sono Simone. Sei arrivato? Ok arrivo subito".
Alle 21.33, sempre Simone chiama Regina per dirle di togliersi dai piedi.
R: "Eccolo. Mi senti? Aspetta un attimino. Allora, fai una cosina. Siccome ho chiuso tutte le porte, tu passa… Esci dalla porta dell’ufficio. Dicevo, esci dalla porta principale. Quella degli uffici. Quella lì sotto, dove ho acceso la luce. Passi da destra. Mò ti vengo incontro. Aspettami lì. Però non entrare dall’altra… Hai capito?"
Anemone frigge e, alle 22.09 – annota ancora il trascrittore – Rossetti decide di comunicargli con una qualche goffa solennità mista e altrettanto goffa dissimulazione, che le cose filano per il verso giusto.
R: "È tutto in atto. Da un’oretta. Sì… sì… capito? Sì… sì… Dopo vediamo. Un attimino… sentiamo… Comunque, tranquillo, l’ho messo subito a suo agio e niente.. l’appuntamento sta andando bene. E.. niente… ora c’è Dino dentro che sta mangiando. Però praticamente lui sapeva che lui veniva all’appuntamento. Però tranquillamente. Insomma, capito? Quindi lui sta dentro da solo… Si sta rilassando e basta.. capito?".
Nell’attesa, Rossetti se ne va nel parcheggio del centro e si mette a chiacchierare con gli uomini della scorta di Bertolaso. Anemone lo tormenta per sapere.
R: "Hey, sto qui al parcheggio. Tutto ok. Sto aspettando un attimino. E niente sto qua con la scorta. Va bo’"
Alle 22.58, Bertolaso è ancora dentro. Ad Anemone è chiaro che le cose sono andate o stanno andando come sperava. Si lascia andare.
R: "No, ancora niente"
A: "Come se avessimo guadagnato cinquecento punti, guarda… Che dici".
R: "Comunque mo’, appena esce ti chiamo. Ok?".
Alle 23.04, allo Sporting è tutto finito. Guido Bertolaso chiama Rossetti.
B: "Come esco, Simone?".
R: "Sì, allora, guarda, c’è direttamente sulla destra o sulla sinistra… Vicino a una delle porte. Vicino a una rotella: Fagli fare due scatti in alto verso sinistra. Hai visto, gira quella verso sinistra. Sto venendo comunque giù con la chiave".
Quello che accade nell’ora successiva è documentato da due telefonate. Mentre viene riaccompagnata a casa, Monica (M.), la ragazza, parla con Regina Profeta (P.).
P: "Tutto a posto?"
M: "Tutto a posto".
Poi le due ridono e scendono nel dettaglio di quel che è accaduto tra Monica e Bertolaso. Monica assicura Regina che il cliente è rimasto "contento".
Rossetti, invece, torna al centro per ripulire il set della festa. Parla con Anemone perché è preoccupato di non trovare i preservativi. Avverte che affonderà le mani nel cestino per portare via la carta che vede. "Che qui, i preservativi, manco si vedono… ".

+0
+ -
#
Utente zoid zoid 5 mesi fa

Nelle sue domande Scalfari è stato sin troppo attento a questioni "formali" e le risposte di Bertolaso sin troppo arrogantemente impregnate di pseudo-efficientismo. La replica di Scalfari mi è sembrata già più "sostanziosa", cioè riferita ai problemi reali.

"Fare presto" non è un alibi globale. Se c’è un incendio non solo si passa col rosso (suonando la sirena, però!) ma si possono anche confiscare beni, mezzi, proprietà… ecc.

Anche quando c’è un terremoto bisogna fare presto. Ma le prime case consegnate con grande pompa da Cicciolino insieme al fido Vespa, non le ha realizzate Bertolaso: sono state finanziate e costruite da un’amministrazione di centro sinistra, con procedure ordinarie. Cicciolino ha preteso che, per la sua visita, fossero complete di suppellettili e vivande: le imprese costruttrici hanno provveduto, ma per tentare di essere rimborsate hanno dovuto ingaggiare un avvocato. Che efficienza, eh?
Però poi c’è la ricostruzione, quella vera: vediamo se l’Aquila sarà ricostruita come Osoppo, Gemona, Venzone…

Tutto il resto è insopportabile arroganza (s’è visto anche ad Haiti). Quanto all’inefficienza nella realizzazione delle opere pubbliche (l’alibi invocato da Bertolaso), mi chiedo perché la destra non provveda a una radicale riforma degli appalti pubblici, invece che istituire Protezione Spa.

+1
+ -
#
FrancoPo. 5 mesi fa

Permettimi una domanda un po’ maliziosa: se avessimo un governo Prodi e Bertolaso al suo servizio, la penseresti allo stesso modo? Ma già immagino la risposta.

+0
+ -
#
Utente zoid zoid 5 mesi fa

A quanto pare, sotto Prodi la Protezione civile non era ancora diventata una vacca da mungere di simili dimensioni. Ma la magalomania è contagiosa, come il senso d’impunità che deriva dal passare tutti i semafori col rosso e farla franca.


+0
+ -
#
Mario 5 mesi fa

Ma guarda!! Questa volta mi hai letto nel pensiero… Stavo giusto per farti la stessa domanda!!…
Io si! e tu?

+0
+ -
#
FrancoPo. 5 mesi fa

Nel caso ipotetico che al governo oggi ci fosse Prodi e sempre oggi Bertolaso avesse fatto quel che ha fatto col Berlusca sarei qui ad applaudire entrambi. Perché il tifo viscerale non m’interessa, specie quando (come nel caso delle "intercettazioni"-portineria) non porta nessun contributo utile. Anzi, lo trovo molto pericoloso, sia per le istituzioni sia per chi invece farebbe meglio a crescere.

+0
+ -
#
Mario 5 mesi fa

Tale e quale al "padrone"… finti dento e fuori!

+0
+ -
#
Niki 5 mesi fa

Guarda un po! Se gli scandali riguardano il centrosinistra subito a casa se invece riguardano il centrodestra non succede nulla! Una risposta potrebbe essere quella che il senso del pudore ha un metro diverso nei due campi e nei due elettorati?

+0
+ -
#
FrancoPo. 5 mesi fa

Niki, non il senso del pudore ma quello delle garanzie costituzionali (uno è innocente fino a prova contraria). A meno che non venga colto con le mani nella marmellata.

+0
+ -
#

Il tuo commento

(Login?)