Il Giornale del 11 Marzo 2014

Rss
Il Giornale

« Precedente
Seguente »
Quanto mi piace?
  • Currently 1,0/5 Hearts.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

La prima pagina del giorno di Il Giornale nel tuo blog:

11 commenti

Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Quote rosa bocciate. Contro ogni demagogia si è ristabilito il principio di effettiva parità tra uomo e donna. E donna potrà essere, finalmente, e senza ipocrisia, il prossimo PdR: lo esige semplicemente la statistica.

Mi corre l’obbligo, sul punto, di rendere omaggio a una tra le migliori suggestioni del vecchio ’68, che fece da nave rompighiaccio, prima di essere volgarmente strumentalizzato per fini politici.

-4
+ -
#
Arnj oltre 5 anni fa

Io non ho capito bene il problema delle quote rosa: se a scegliere chi votare deve essere il cittadino, è quest’ ultimo che decide se votare un uomo o una donna, a prescindere da quante ne siano candidate.
Se invece si ritorna al pessimo sistema precedente, in cui era il " capoccia " a scegliere le "sue donne" da portare avanti, il problema continua a non esistere.
La verità è che come si volta o come si gira, la frittata è sempre la stessa, parlare bene e razzolare male.
Mi associo a quanto detto da Franco, visto che io ieri avevo auspicato anche un Presidente del Consiglio donna.

+0
+ -
#
Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Vanvera, prov. di Palermo, ridente località ove in tanti amano parlare:

Retromarcia di Ingroia: "Non ho prove del legame tra Forza Italia e mafia"

Dopo la causa intentata da 8.500 lettori del Giornale i legali precisano: "Quelle dell’ex pm sono solo opinioni"

A dire il vero, lo aveva detto anche l’altra volta, sempre "senza prove". Vogliamo esprimere a nostra volta una "opinione" sul suo conto, magistrato o politico che sia?

-3
+ -
#
Utente SilvioPregiudicato SilvioPregiudicato oltre 5 anni fa

Non serve avere altre prove quando 1+1 fa 2.
Dell’Utri è stato condannato per mafia? In che partito militava il braccio destro del vomitevole frodatore fiscale?
E Mangano il mafioso, dove lavorava? Forse ad Arcore?
Suvvia, anche un neonato capisce che i due fenomeni viaggiavano insieme.

+3
+ -
#
Utente magacirce magacirce oltre 5 anni fa

Io ho avuto un’amica che ha sposato uno della Banda della Magliana. Lei non lo sapeva, per lei era grande amore. Era un cravattaro … i soldi!!! … poi hanno dovuto scappare.

La mia amica, e il cravattaro che c’entrano con me?

Capito il messaggio?

-3
+ -
#
Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Arnj, anche senza le preferenze, a passare sono i primi di ogni lista. Starà ai partiti furbi mettere in testa le donne che ritiene capaci. Che senso ha cacciarne dentro a forza? E dove di capaci non se ne trovano, ci vadano i maschietti.

-3
+ -
#
Arnj oltre 5 anni fa

Perciò le preferenze sono indispensabili: si evita che a scegliere siano sempre i soliti ed a rappresentarci solo raccomandati e bendisposte . . .
Forse non saranno giuste le quote rosa paritarie, ma la libertà di mandare a casa chi ci ha mal governato lo dobbiamo pur avere, scegliendo NOI chi ci deve rappresentare, a tutti i livelli.

+1
+ -
#
Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Arnj, le liste sono corte, e perciò in regola col disposto della Consulta perché gli elettori hanno la possibilità di incontrare tutti i candidati. Ma permetti che a conoscerli meglio sono i partiti che li segnalano. Un buon parlatore può conquistarsi tanti voti e poi dimostrarsi un nullafacente o anche peggio: se in lista lo ha messo un partito, e in una determinata posizione, se ne assume la responsabilità.

La libertà di far dimettere gli incapaci, o coloro che tradiscono i propri elettori, non l’abbiamo mai avuta. Un ritocchino alla Costituzione su questo punto ci starebbe proprio bene. Per esempio, chi cambia partito o schieramento si deve dimettere, per essere venuto meno a un contratto. Oggi un contratto leonino, dato che una parte gode dei benefici senza i relativi oneri, per via della clausola che nega il vincolo di mandato.

-2
+ -
#
Arnj oltre 5 anni fa

Franco, sulla possibilità di errore dell’ elettore, sulla sua corruttibilità, siamo d’accordo, ma sulla scelta dei fedelissimi, ma talvolta incapaci del capo, assolutamente no.
Circa l’obbligo di abbandono del mandato, o la decadenza automatica da parlamentare in caso di disaccordo con il partito sotto il cui simbolo si è stati eletti siamo indiscutibilmente d’ accordo.

+1
+ -
#
Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Sulla scelta dei fedelissimi, che posso dire? Se le scelte sono sbagliate a fare brutta figura è il partito che rappresentano, cui conviene prenderne le distanze, emarginarli e non ricandidarli. Il guaio è che spesso questi "incapaci" portano voti perché si sono fatti delle clientele o hanno intessuto dei forti interessi locali, e in una democrazia fortemente conflittuale come la nostra vincere o perdere le elezioni sembra essere una questione di vita o di morte. E questo spiega anche la sopravvivenza ultradecennale dei dinosauri.

+0
+ -
#
arnj oltre 5 anni fa

Franco: la scelta dei fedelissimi viene sempre ed esclusivamente fatta ad interesse personale: il loro valore lo si conosce benissimo.

+0
+ -
#

Il tuo commento


Entra o Registrati per commentare.