Il Giornale del 3 Marzo 2014

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La prima pagina del giorno di Il Giornale nel tuo blog:

22 commenti

Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Ora Amato ammette: "Abbiamo usato la spesa pubblica per fini politici". Così ha portato il debito oltre il 100%

Dove quell’abbiamo non è un plurale maiestatis, né è riferito a un solo partito. I più grossi erano tre e si davano da fare in proporzione. Anzi, uno faceva per due (la DC).

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Utente wolf wolf oltre 5 anni fa

Abbiamo sbagliato tutto". Giuliano Amato riconosce le sue colpe. La crisi, il crollo del Pil e l’impennata del debito pubblico hanno radici lontane nel tempo. Alan Friedman prova a ricostruirle nel suo libro Ammazziamo il Gattopardo e dopo le interviste a Mario Monti e a Romano Prodi che tanto hanno fatto discutere, adesso arriva quella al dottor Sottile. Il Corriere.it pubblica un colloquio tra Friedman e l’ex premier in cui viene affrontato il problema del debito pubblico galoppante del Belpaese e dell’impennata del rapporto tra il deficit e il Pil. Giuliano Amato, oggi membro della Corte Costituzionale, parla della politica economica portata avanti dai governi democristiani e socialisti tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta. Quella di Amato è un’ammissione di colpa senza giri di parole.

"Ho usato il debito per fini politici" – Friedman come detto incontra Amato, ex-consigliere economico di Bettino Craxi, premier nel 1992 (anno in cui mise le mani nei nostri conti correnti con un prelievo forzoso che ancora brucia agli italiani), spiega come i socialisti e i democristiani "hanno usato la spesa pubblica contro il Pci, facendo salire il debito nel tentativo di attirare voti". Amato spiega anche perché nessun governo è riuscito a fare le riforme strutturali di vasta portata, e cita Massimo D’Alema che sostiene che "gli italiani non hanno capito che entrare nell’Euro non è arrivare a un traguardo ma salire su un ring".

"Tutta colpa di D’Alema" – Ma è proprio su D’Alema che Amato punta il dito. Secondo quanto racconta Friedman, nel 2000 Amato in un’intervista all’Herald Tribune affermava che le riforme in Italia sul fronte del lavoro non erano state fatte perché "c’era il rischio che la sinistra di Massimo mi fa fuori in due minuti". Insomma anche quando tra il 2000 e il 2001 Amato è tornato a palazzo Chigi ammette di non aver fatto le riforme necessarie per fini elettorali. Il "dono" che Amato e i suoi governi ci lasciano sono un’impennata del rapporto deficit Pil a livelli record. Dall’inizio degli anni Ottanta all’inizio degli anni Novanta il rapporto debito-Pil è balzato dal 60 percento ad oltre il 100 percento. Qualche miglioramento c’è stato durante i governi Berlusconi e Prodi, ma oggi il rapporto è arrivato a un livello del 133 percento, e solo la Grecia ha un rapporto peggiore di noi. Una palla al piede per le nostre tasche per la quale dobbiamo dire solo "grazie Giuliano".

così è più chiaro!!!

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Arnj oltre 5 anni fa

Franco: a prescindere che quel che dice Amato è ormai arcinoto da sempre, permettimi una piccola correzione: chi mangiava per due , per tre ed oltre, non era la DC, ma il P.S.I.
La grande tangentopoli è nata con il Centro/sinistra.

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Utente Terror Terror oltre 5 anni fa

A FrancoPoPò non conviene ricordare il PSI, perché il suo padrone era pappa e ciccia con l’uomo che ha dato il via alla "rivoluzione liberale delle mazzette"!
Ma questi sono solo dettagli, vero, povero servo?
E lo dico da uomo di Destra!

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Arnj, le cifre precise del magna-magna non si conoscono, mi riferisco ai "si dice" dell’epoca. La Dc era spaccata in due parti autonome e il Pci non si tirava certo indietro.

Terron, hai cambiato un’altra volta il nick ma ti fai sempre riconoscere. Ciao servo della propaganda. E lo dico da uomo di sinistra (quella vera che non c’è).

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Utente Terror Terror oltre 5 anni fa

Sei veramente uno spasso, FrancoPoPò!
Il tuo "copia & incolla" denota chiaramente il tuo livello culturale, di asservimento, di limitatezza!
L’unico aspetto positivo è l’ennesima "testimonianza scritta" che i posteri potranno valutare per comprendere quale fosse l’osceno livello culturale e civico raggiunto dal nostro popolo!
E lo dico da uomo di Destra!

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Arnj oltre 5 anni fa

Sul magna magna anche del PCI siamo perfettamente d’accordo: ma non t’ ingannare, i tempi non sono cambiati, destra sinistra e centro , impegnati e rivoluzionari non fanno altro che . . . magna tu, che magno anch’io.

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Utente Coco Coco oltre 5 anni fa

Formigoni a processo per corruzione
Un altro imputato nella maggioranza
Nuova grana per le larghe intese di Renzi: il senatore Ncd rinviato a giudizio per lo scandalo sanità
Per l’accusa l’ex governatore lombardo favoriva i privati in cambio della bella vita in ville e yacht. Il Fatto Quotidiano

ahahaahaha..eccone un’altro…chissà di chi avrà preso…. ahahahaahahahah

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Utente Granchio Granchio oltre 5 anni fa

A’ COCCO, ma quanno te sveji ?? Il PD ha una sfilza di impresentabili e abusivi lunga come dagli Appennini alle Ande. Dormi. Che risate…ma queste mezze cartucce rosse ancora parlano?

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Eh, certo, dopo avergliela fatta scampare, devono coprire le tracce che portavano al corruttore vero. Chi meglio di un Formigoni a fare da bersaglio? Ormai sono del tutto prevedibili. Se hanno trovato un ammanco di 5 cents questa volta non si andrà a prescrizione.

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Utente Coco Coco oltre 5 anni fa

..e daje sei duro.. di comprendonio….l’età? del pd non me ne frega niente…e comunque voi siete i primi in classifica…. con il capo in testa.. l’immenso pregiudicato……ahahahaaahahahaha mi fai morire…ma è vero che ti metterai a vendere pesce…. pescivendolo….ihihihihhi

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Cocò, sei tenerello. Se copri i furfanti di una sola parte automaticamente sei loro complice.
Contento così? Ok, ma non venirmi a dire che il tuo è pesce fresco. Anzi, puzza parecchio.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Gentile gentile a dimettersi. Ora sotto con gli altri indagati. Oh, non si può perché non sono socialisti? Eh, già, la bandierina innanzi tutto, ma non vengano a venderci che non sono rimasti gli stessi di vent’anni fa. Anzi, noto un certo peggiormento, ora le ruberie le fanno per decreto.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Amato può dire quello che vuole, fatto sta che era il cocco del Pci-Pds, il classico "socialista buono", proponibile per qualunque incarico perché duttile e maneggevole. Sempre.

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Utente wolf wolf oltre 5 anni fa

FrancoPo. 1 giorno fa
Ora Amato ammette: "Abbiamo usato la spesa pubblica per fini politici". Così ha portato il debito oltre il 100%
Dove quell’abbiamo non è un plurale maiestatis, né è riferito a un solo partito. I più grossi erano tre e si davano da fare in proporzione. Anzi, uno faceva per due (la DC).

così ti andava bene!!poi qualcuno ti ha fatto notare……..

"Ho usato il debito per fini politici" – Friedman come detto incontra Amato, ex-consigliere economico di Bettino Craxi, premier nel 1992 (anno in cui mise le mani nei nostri conti correnti con un prelievo forzoso che ancora brucia agli italiani), spiega come i socialisti e i democristiani "hanno usato la spesa pubblica contro il Pci, facendo salire il debito nel tentativo di attirare voti". Amato spiega anche perché nessun governo è riuscito a fare le riforme strutturali di vasta portata, e cita Massimo D’Alema che sostiene che "gli italiani non hanno capito che entrare nell’Euro non è arrivare a un traguardo ma salire su un ring".

così ti alzi a tarda notte per sparare minchiate

FrancoPo. circa 13 ore fa
Amato può dire quello che vuole, fatto sta che era il cocco del Pci-Pds, il classico "socialista buono", proponibile per qualunque incarico perché duttile e maneggevole. Sempre.

fatto sta che tendenzialmente è un "socialista democratico" (come te) che usava la spesa pubblica contro il pci facendo salire il debito pubblico per prendere voti

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Wolf, secondo me sbagli. A parte che le dichiarazioni sia di Amato sia di D’Alema sono autocensurate, per cui son da prendere con le pinze (e sarei più con Friedman che con D’Alema), primo, Amato era un "tecnico" di area socialista, non un politico puro, secondo, durante il bettinicidio si è tirato del tutto fuori, e anzi si è messo le spalle al sicuro flirtando coi comunisti (da qui la considerazione che ne avevano come socialista "utile"), terzo il Pci cercava una copertura a destra nell’intento di assorbire i resti del craxismo, particolarmente i loro voti. Il decreto di San Valentino ha avuto la faccia di Amato ma la spinta del partitone.

Sempre sull’onda dei ricordi (se vuoi, da verificare) il debito pubblico si è impennato a partire dal "compromesso storico", che in realtà ha messo in moto una gara a tre se non a quattro, con Craxi a fare da terzo incomodo, per acquisire voti. E’ qui che la componente cattolica di sinistra (i "demitiani") ha cominciato a fare una politica autonoma. Quanto al saccheggio, poi, vai tranquillo che il Pci c’era dentro fino al collo, e in parte è stato anche provato. D’Alema in prima fila, ma per lui il "non poteva non sapere" non valeva.

Sulle riforme, qualcuno ne parlava ma con poca convinzione. Bettino era presidenzialista e monocamerale, ma caduto lui il discorso si è arenato.
"Gli italiani non hanno capito che entrare nell’Euro non è arrivare a un traguardo ma salire su un ring". Questa frase attribuita a D’Alema è la prima volta che la sento. Sarebbe stata preveggente. Forse l’ha pronunciata con un po’ di ritardo, ricordo che con Prodi erano tutti tranquilli e nessuno ha paventato alcunché.

Ho dimenticato qualcosa?

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Utente wolf wolf oltre 5 anni fa

se tu avessi letto tutto l’articolo invece di estrapolarne solo la frase che ti andava più a genio…….
che poi era un articolo di una delle tue bibbie non l’ho mica inventato io!!

http://www.ilgiornale.it/news/interni/amato-racconta-grande-schifezza-ecco-abbiamo-distrutto-998158.html

così non correvi il rischio di dimenticare qualcosa.

attento a dario……….

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

@ Wolf

Avevo confuso il nome del decreto sul prelievo dai conti correnti, non San Valentino, che è riferito al taglio dei punti di contingenza, ma quello del governo Amato del ‘92. Il resto mi pare giusto. Dov’è l’errore? E chi è Dario? Ricordo anche benissimo che D’Alema si era messo di traverso alle riforme strutturali.

La ricerca mi ha fatto trovare un po’ di altri particolari su quel decreto abominevole:

Premier Giuliano Amato.
Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1992 il governo attuò un prelievo improvviso del 6 per mille su tutti i conti correnti, senza alcuna avvisaglia. L’autorizzazione arrivò tramite un decreto legge di emergenza emanato addirittura il giorno dopo: l’11 luglio.
Era un momento di crisi (strano, non c’era Berlusconi), la lira era aggredita dalla speculazione, i mercati si accanivano e bisognava fare qualcosa.
Quel qualcosa si è tradotto in un decreto intriso di misure tra le più disparate. Aumento dell’età pensionabile, patrimoniale sulle imprese, “minimum tax”, ticket sanitari, tassa sul medico di famiglia, imposta straordinaria sugli immobili pari al 3 per mille della rendita catastale rivalutata.
Il prelievo sui conti correnti, in assoluto la più impopolare tra le manovre contenute nel decreto, portò alle casse dello Stato 11.500 miliardi di lire.
L’imposta “straordinaria” sugli immobili ben presto si rivelò ben poco straordinaria, ma diventò l’Ici, abolita solo nel 2008 dal governo Berlusconi, ben 16 anni dopo. Ecco come è nata la tassa più odiata e considerata iniqua dagli italiani.
In totale, manovra di luglio più finanziaria del ’92 furono un salasso da centomila miliardi di vecchie lire. Ma non servì a nulla: oltre ai danni di un’economia italiana sull’orlo della recessione, la beffa della lira costretta ad uscire dal Sistema Monetario Europeo. Tre mesi dopo quella manovra di luglio, Giuliano Amato si dimise lasciando lo scranno a Carlo Azeglio Ciampi.

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Utente wolf wolf oltre 5 anni fa

Era un momento di crisi (strano, non c’era Berlusconi), la lira era aggredita dalla speculazione, i mercati si accanivano e bisognava fare qualcosa.

e già……..c’era bottino crassi!!!

imposta “straordinaria” sugli immobili ben presto si rivelò ben poco straordinaria, ma diventò l’Ici, abolita solo nel 2008 dal governo Berlusconi, ben 16 anni dopo.

l’aveva già levata prodi a chi bisognava levarla. il tuo "unto" la levò anche a chi avrebbe dovuto pagarla sempre!!

Dove quell’abbiamo non è un plurale maiestatis, né è riferito a un solo partito. I più grossi erano tre e si davano da fare in proporzione. Anzi, uno faceva per due (la DC).

stranamente hai scritto tanta roba ma ti sei sempre dimenticato di nominare il psi
"anzi lo faceva per due (la dc)"

è il vostro sistema (berluscones) o non dare le notizie o darle rovesciate…….

ho dimenticato qualcosa????

attento a dario……..

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Se guardi meglio, c’è anche il PSI: "I più grossi erano tre e si davano da fare in proporzione. Anzi, uno faceva per due (la DC). Dunque tre che facevano per quattro. Ma chi è ’sto Dario? Finisce per Franceschini?

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Utente wolf wolf oltre 5 anni fa

io già lo so che c’era il psi
sei tu che ti dimenticavi di nominarlo!!!

attento guardati "da dario"!!!!!
oramai ti tiene d’occhio.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Se insiste gli mando Serse.

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