Il Giornale di Brescia del 6 Settembre 2017

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La prima pagina del giorno di Il Giornale di Brescia nel tuo blog:

4 commenti

Utente oscar oscar oltre 2 anni fa

Matteo Salvini (Lega Nord)

1. «[Lombardia e Veneto] rappresentano un terzo del Prodotto interno lordo italiano» (00’ 49’’)
Salvini ha ragione. Secondo l’annuario statistico della Lombardia, che contiene un confronto tra le regioni europee con i dati aggiornati al 2014, il Veneto e la Lombardia insieme contavano rispettivamente per 348.615 e 147.498 milioni di euro, circa un terzo del Pil italiano, che in quell’anno era di 1.613.859 milioni di euro (precisamente il 30,7 per cento). Per popolazione, invece, le due regioni contano poco meno di 15 milioni di abitanti, dunque circa un quarto dei residenti in Italia.

2. «[La flat tax al 15 per cento] non è inventata da noi, ma copiata da 40 realtà produttive e sviluppate al mondo, certificata dal professor Alvin Rabushka dell’università di Stanford» (5’ 58’’)

Salvini esagera un po’ la diffusione della tassa ad aliquota fissa.

Alvin Rabushka dell’università di Stanford è in effetti uno dei più convinti sostenitori della flat tax. La lista dei Paesi e territori che hanno una flat tax è stata fornita dallo stesso Rabushka durante un evento tenuto a Milano, per la Lega Nord, alla fine del 2014. Sul blog dello studioso è presente un elenco più aggiornato, al marzo 2015, dei Paesi che adottano quel sistema di tassazione.

Sul “produttive e sviluppate” si potrebbe discutere, visto che il gruppo non è molto omogeneo. Si tratta di 44 entità, tra cui numerosi microstati o piccoli territori autonomi (Hong Kong, Tuvalu, Ossezia del Sud, Jersey, Guernsey, Andorra). Gli stati indipendenti sono una trentina, e il gruppo più consistente è costituito da numerosi stati dell’Est Europa, dalla Russia alla Bulgaria, dalla Serbia all’Estonia.

Cosa hanno detto di vero (e cosa no) Di Maio e Salvini a Cernobbio
Salvini
Infatti, negli ultimi vent’anni è rinato un certo interesse per la flat tax, specie tra i Paesi dell’ex Unione Sovietica. L’Estonia ha aperto la strada introducendola nel 1994, ma è stata soprattutto la riforma fiscale russa all’inizio del 2001 a ispirare diversi altri Paesi come la Slovacchia, la Repubblica Ceca e la Romania.

3. «L’Italia, con la legislazione vigente, è il paese europeo che dà più cittadinanze: 202 mila nel 2016» (7’ 36’’)

È vero. Il dato di 202 mila nuovi italiani nel 2016 è confermato dall’Istat, mentre il confronto europeo si può fare fino all’anno precedente: anche allora l’Italia era prima tra i Paesi UE, con 178 mila nuovi cittadini, davanti al Regno Unito (118 mila) e alla Spagna (114 mila).

È un primato recente: dal 2006 in poi, l’Italia non era mai stata in testa alla classifica – fino appunto al 2015. Negli anni precedenti il primo posto è stato della Spagna (2013-2014), del Regno Unito (2006-2007; 2009-2012) e della Francia (2008).

4. «Due milioni di persone sopra i 90 anni nel 2050» (10’ 42’’)

Salvini esagera un po’, o dà credito alle stime più alte. Al 1° gennaio 2017, le persone con 90 e più anni in Italia erano circa 720 mila. Il sito Demo.istat.it permette di consultare le previsioni demografiche fino al 2065, selezionando anche le età interessate.

Per comodità abbiamo raccolto qui i numeri dello scenario mediano per gli ultranovantenni nel 2050: si prevede che, quell’anno, gli ultranovantenni saranno più di 1,6 milioni. Un numero ragguardevole, ma più basso di quello citato dal leader della Lega. Le stime si basano comunque su previsioni che possono cambiare facilmente: nello scenario più “anziano” possibile, infatti, gli ultranovantenni superano i 2 milioni.

5. «In Francia, ogni anno, nascono 200 mila bambini più che in Italia» (11’ 19’’)
Salvini sbaglia per difetto. Nell’ultimo decennio, la differenza tra le nascite in Italia e quelle Oltralpe è stata più vicina alle 250 mila, e più di recente ha raggiunto le 300 mila. Sul sito dell’ente statistico francese si legge ad esempio che, nel 2015, i nuovi nati in Francia sono stati 798.900, mentre in Italia il numero si è fermato a 485.780: oltre 300 mila in meno.

Non molto diverse le statistiche degli anni precedenti: mentre in Francia i nuovi nati sono rimasti stabili intorno agli 780-790 mila (senza contare i territori fuori dalla Francia metropolitana), in Italia la natalità ha avuto una fortissima riduzione, dai 576 mila nuovi nati nel 2008 al record negativo dall’Unità d’Italia del 2016, con appena 474 mila.

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Utente kitkat4.4.4 kitkat4.4.4 oltre 2 anni fa

Cosa hanno capito i razzisti italiani del caso della bimba di Trento morta di malaria?
Dobbiamo smetterla di far entrare cani e porci. Soprattuto le “risorse boldriniane” che notoriamente sono le più contagiose e deleterie. E anche oggi la caccia all’immigrato è servita.

Impariamo che è tutta colpa della Boldrini che in accordo con le lobby farmaceutiche ci sta facendo invadere da finti profughi portatori di terribili malattie. E la Lega Nord si copre di ridicolo proponendo di "chiudere ermeticamente" le frontiere.

non è certo la prima volta che un politico incolpa gli immigrati di essere i portatori di pestilenze di ogni tipo. Era successo qualche mese fa quando Forza Nuova incolpava i negri di essere gli untori della meningite in Toscana. E qualche anno fa Beppe Grillo sul blog ci spiegava che gli immigrati erano la causa della ricomparsa di “malattie scomparse da decenni come la scabbia e la malaria“.

Cosa hanno capito i razzisti italiani del caso della bimba di Trento morta di malaria
Dove impariamo che è tutta colpa della Boldrini che in accordo con le lobby farmaceutiche ci sta facendo invadere da finti profughi portatori di terribili malattie. E la Lega Nord si copre di ridicolo proponendo di "chiudere ermeticamente" le frontiere
GIOVANNI DROGO martedì 05 settembre 2017 13:40
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I quotidiani riferiscono oggi che Sofia Zago, una bambina di quattro anni, è morta a Brescia a causa della malaria. Se la diagnosi venisse confermata si tratterebbe del primo caso di decesso dovuto alla malaria dal 1997. Sofia era stata portata al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Trento sabato scorso. La bambina era stata ricoverata nel reparto di pediatria dell’ospedale Santa Chiara di Trento dopo Ferragosto per un esodio di diabete infantile. Negli stessi giorni in cui nel reparto erano ricoverati due ragazzini che avevano contratto la malaria, ma al momento non c’è ancora un nesso certo.

Come si trasmette la malaria
Quello che è noto è che né Sofia né i suoi genitori erano stati in vacanza in Africa e che quindi non può aver contratto la malattia durante un viaggio. L’origine della malattia – fanno sapere dall’ospedale di Trento – è ancora incerta. Sofia sarebbe stata uccisa dalla più grave forma di malaria, quella cerebrale, il cui vettore di contagio è la puntura di alcune specie di zanzare appartenenti al genere Anopheles, come il Plasmodium Falciparum e il Plasmodium Vivax. In molte zone del Mondo la malaria è ancora una malattia endemica e soprattutto mortale. La specie di plasmodio predominante è risultata essere il P.falciparum. Ad aprile 2016, l’Ufficio regionale europeo dell’Oms ha annunciato l’eradicazione della trasmissione di malaria autoctona in Europa.

malaria bambina trento immigrati boldrini – 14
Fonte: MMV.ORG
Nel nostro continente la malaria infatti è stata presente fino a qualche decennio fa. E anche in Italia nel Dopoguerra si moriva ancora di malaria. La malattia “autoctona” ha iniziato a scomparire nel nostro Paese a partire dagli Anni 50. Una delle particolarità della malaria è che non si trasmette per contagio interumano diretto. Vale a dire che una persona non può contagiare un altro individuo con la malaria. La malaria si trasmette invece tramite trasfusioni di sangue infetti (ma i protocolli italiani vietano la donazione di sangue a persone che hanno soggiornato in zone dove la malaria è endemica).

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Fonte: MMV.ORG
Ma come è stato possibile il contagio di Sofia? Secondo il professor Alberto Matteelli, esperto in malattie tropicali dell’Ospedale di Brescia, siamo di fronte ad un caso eccezionale: «La malaria si contrae da una zanzara vettore di una specie particolare che esiste in Italia, ma non è mai stato dimostrato che la zanzara italiana possa trasmettere una forma di malaria come quella contratta dalla bambina». Matteelli ha aggiunto che «ogni luogo frequentato dalla bambina sarà campionato per valutare il tipo di zanzare presenti». Paolo Bordon, Direttore generale dell’ospedale di Trento sottolinea che «la piccola poi morta e i due malati di malaria erano in stanze diverse, le cure sono state effettuate tutte con materiale monouso e non ci sono state trasfusioni. La malaria non è trasmissibile da uomo a uomo e nessun altro paziente ha avuto dei sintomi riconducibili alla malaria».

La malaria è colpa degli immigrati!1
Resta ancora da chiarire come sia arrivata una zanzara anofele infetta da malaria a Trento. Le possibilità sono molteplici: l’insetto potrebbe essere arrivato all’interno del bagaglio di un viaggiatore di ritorno dall’Africa. Oppure all’interno di un carico di merci. Secondo gli esperti dell’Ospedale di Trento è impossibile che una zanzara nostrana possa aver contratto il plasmodio da una persona già infetta da malaria (che sia un turista o un migrante è ovviamente indifferente). Le zanzare nostrane, specificano i veterinari dell’ASL, non possono diventare vettore della malaria, nemmeno se pungono un individuo infetto.

malaria bambina trento immigrati boldrini – 1
GRAZIE BOLDRINI1!1
Ma questi ragionamenti medici e scientifici non sono interessanti per coloro che lottano contro l’invasione di zanzare e soprattutto persone di origine straniera. Non si è fatto attendere il commento Tony Iwobi, responsabile federale Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord che definisce l’accaduto “un fatto di una gravità assoluta” e non rinuncia a strumentalizzare politicamente la vicenda chiedendo la chiusura immediata ed ermetica dei confini. Le zanzare non passeranno, promette la Lega Nord.

Che assicurazioni danno la Presidenza del Consiglio e i ministri dell’Interno e della Salute che le orde di finti profughi che stanno invadendo l’Italia non stanno anche portando gravissime malattie? Sulla pelle della gente, specie dei bambini, non si può e non deve scherzare. Ora basta. Chiusura ermetica dei confini, espulsioni di massa e controlli sanitari a tappeto e capillari sui richiedenti asilo ancora presenti sul territorio nazionale. Non c’è un minuto da perdere. Sveglia!

E non è certo la prima volta che un politico incolpa gli immigrati di essere i portatori di pestilenze di ogni tipo. Era successo qualche mese fa quando Forza Nuova incolpava i negri di essere gli untori della meningite in Toscana. E qualche anno fa Beppe Grillo sul blog ci spiegava che gli immigrati erano la causa della ricomparsa di “malattie scomparse da decenni come la scabbia e la malaria“.

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Non c’è quindi da stupirsi che molti italiani stiano dando la colpa alle “risorse”. Ed è inutile che i medici ce lo vogliano nascondere: perché gli operatori indossano tuta e mascherine quando assistono agli sbarchi dei migranti? Cosa c’è sotto?

puttanate che si leggono in rete:
Tante grazie Laura Boldrini!
Risalendo la catena delle responsabilità una volta individuati i colpevoli (gli immigrati) è facile risalire ai mandanti. Come da tradizione sono due: la Presidentessa della Camera Laura Boldrini e Big Pharma. Ormai per ammalarsi di malaria, grazie alla Boldrini, non serve più andare all’estero. Perché è l’estero che viene da noi! E a pagare il prezzo di questa invasione è stata una bambina innocente, e le Ong ovviamente sono da considerarsi corresponsabili di questa morte.

https://www.nextquotidiano.it/cosa-capito-razzisti-italiani-del-caso-della-bimba-trento-morta-malaria/

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Utente kitkat4.4.4 kitkat4.4.4 oltre 2 anni fa

definire Senaldi un giornalista? È un fomentatore e untore che riesce ad infettare i suoi lettori con l’odio che emana da tutti i suoi pori.

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