Il Mattino del 9 Febbraio 2014

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9 commenti

FrancoPo. oltre 5 anni fa

… Le isole del nostro arcipelago, laggiù, sul mare napoletano, sono tutte belle. Le loro terre sono per gran parte di origine vulcanica; e, specialmente in vicinanza degli antichi crateri, vi nascono migliaia di fiori spontanei, di cui non rividi mai più i simili sul continente. In primavera, le colline si coprono di ginestre: riconosci il loro odore selvatico e carezzevole, appena ti avvicini ai nostri porti, viaggiando sul mare nel mese di giugno.
Su per le colline verso la campagna, la mia isola ha straducce solitarie chiuse fra muri antichi, oltre i quali si stendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali. Ha varie spiagge dalla sabbia chiara e delicata, e altre rive più piccole, coperte di ciottoli e conchiglie, e nascoste fra grandi scogliere. Fra quelle rocce torreggianti, che sovrastano l’acqua, fanno il nido i gabbiani e le tortore selvatiche, di cui, specialmente al mattino presto, s’odono le voci, ora lamentose, ora allegre.
Là, nei giorni quieti, il mare è tenero e fresco, e si posa sulla riva come una rugiada.
Ah, io non chiederei d’essere un gabbiano, né un delfino; mi accontenterei d’essere uno scorfano, ch’è il pesce più brutto del mare, pur di trovarmi laggiù, a scherzare in quell’acqua.

Elsa Morante

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Utente Sergione1941 Sergione1941 oltre 5 anni fa

@ FRANCOPO
Vediamo se indovini a chi si riferisce questo articolo di ELSA MORANTE. Che sembra scritto ieri. Particolarmente azzeccata, e anche molto avvilente, la descrizione del popolo.

«Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.

Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare».

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Utente Sergione1941 Sergione1941 oltre 5 anni fa

Ah! Dimenticavo: speriamo che Granchio non arrivi a leggerlo! Potrebbe avere un attacco di itterizia. E cercherà di insultare la Morante.
Se è anche vero che siamo di fronte ad una valutazione strettamente personale, quanta verità e quanta acutezza c’è in questo scritto!

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Il ritratto della Morante si può attagliare a qualche centinaio di grandi leader della storia visti dalle opposizioni. Ma tu ne hai in mente soltanto uno, agli altri non ci pensi. Come mai?

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Tra parentesi, la Storia, ne "La storia", viene considerata “uno scandalo che dura da diecimila anni”, in quanto secondo l’autrice essa non è altro che una serie di prevaricazioni dei potenti ai danni dei poveri e degli indifesi. Questa tesi è espressa in modo chiaro da uno dei personaggi del romanzo, Davide Segre, che fa da portavoce alle idee della Morante, affermando che “la storia è tutta fascista” e che “l’unica vera rivoluzione” sarà quella anarchica, che cancellerà il potere, causa millenaria della disuguaglianza tra gli uomini.

Riletto da questa angolazione, il brano della Morante che hai citato risulta decisamente più comprensibile. E anche discutibile. Resta invariato il giudizio, per me ottimo, sulle capacità letterarie.

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Utente Sergione1941 Sergione1941 oltre 5 anni fa

@ FRANCOPO
Ormai non mi sorprendi più. Sei fatto così: cerchi sempre scappatoie su tutto, anche sulle banalità e sulle cose più ovvie.
La Morante, tramite Segrè esprime un parere del tutto personale, che assolutamente non condivido. Ed è assolutamente fuori tema, fuori contesto come al solito.
Ben diversa è la descrizione calzantissima che fa di Mussolini che, chiaramente involontariamente, in gran parte ricalca lapalissianamente l’uomo Berlusconi. E che essendo palese il tutto fa scattare i tuoi tentativi aggiranti di elusione.
Ah! Ti ricordo che tu per primo hai citato la Morante.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

"Essendo palese il tutto"? Lo è per te, non per me. Per la Morante la descrizione si attaglia a Mussolini come a Caligola o a Churchill o chiunque altro sia l’incarnazione del "potere", tanto potere da essere arrogante. Senza dimenticare quello più somigliante in assoluto alla descrizione: Stalin. Il Berlusca al confronto è un’educanda gentile, spiritosa e salottiera.
"Aggirante"? Ne hai aggirata di gente per poter arrivare al tuo chiodo fisso. Credevo che, per una volta, ti fossi fermato a Mussolini.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Così pensava a lui senza volerlo, e quanto più pensava a lui più le veniva rabbia, e quanto più le veniva rabbia tanto più pensava a lui, finché non fu qualcosa di così insopportabile che le travolse la ragione.
(Gabriel Garcìa Màrquez)

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Utente Sergione1941 Sergione1941 oltre 5 anni fa

@FRANCOPO
No, non lo è solo per me.Lo è anche per il gruppo che lo ha messo in rete. Altrimenti non mi sarebbe mai saltato agli occhi questo articolo pubblicato cinquant’anni fa.
Facciamo così, dimmi dove questo pezzo non descrive Berlusconi. Uno lo anticipo io, certamente il Cav. non è amante della forza fisica.
Stalin? Ma che c…o scrivi? Baffone si dichiarava osservante religioso? E i suoi discorsi chi li ricorda? E che si sa delle sue amanti? Quando ha esposto al pubblico il suo torace possente? Buon padre di famiglia? Devo andare avanti? Altra arrampicata sui specchi. Ha ragione Granchio, sicuramente stai finendo gli specchi.
Piccato, eh!?
Singolare è anche il fatto che ti permetti a getto continuo di pubblicare citazioni e links assonanti alle tue opinioni, mentre se io propongo, nemmeno un punto di vista, ma un profilo di Mussolini che ha molte EVIDENTI analogie con un personaggio attuale,scritto da una penna proprietaria di un italiano superbo, e perfino divertente sotto un certo punto di vista, il tutto diventa inaccettabile e urticante.
E tutto perchè? Perchè il divino, è inattaccabile: la perfezione fatta uomo! Sei (siete) semplicemente paradossale Franco, quando esprimi questa sudditanza assoluta.
Alla quale stenterò sempre a crederci: non è assolutamente ammissibile e accettabile in un uomo intelligente.

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