Il Messaggero del 15 Maggio 2016

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3 commenti

Utente kitkat4.4.4 kitkat4.4.4 oltre 3 anni fa

Donald Trump, un uomo ricco che usa le donne come accessorio decorativo per feste, meeting, per fare vedere che lui vale. Un dejà vù. Devo averlo già sentito da qualche parte. Un ricco uomo che usa la ricchezza per ottenere dalle donne la bella presenza e l’illusione di una maschia virilità. Lui, uomo con il risvoltino e il ciuffo attaccaticcio in testa, e anche della faccenda dei capelli, la paura di invecchiare, devo averne sentito parlare da qualche parte. Le donne di bella presenza, di famiglia o anche no, che corredano il palcoscenico dal quale pronuncia frasi razziste e omofobe, perché Trump non è solo sessista. Se leggi quel che compone il suo copione trovi tutto in uno, una sorta di atteggiamento discriminatorio multiplo e in saldo. Venite, accattàtivillu, signori e signore.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/15/donald-trump-il-modello-di-uomo-potente-in-perenne-erezione/2731600/

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Utente oscar oscar oltre 3 anni fa

°Se Trump è un ricco che usa le donne, al contrario, la Clinton ( perchè non usa il suo cognome Rodham?) è una donna che per essere eletta usa i ricchi:*
Ecco chi finanzia Hillary Clinton

Il 2015 è stato un anno fitto di incontri per Hillary Clinton. Le porte del suo ufficio erano aperte a chiunque volesse incontrarla. Bastava consegnare un assegno da 2700 dollari al suo staff e l’incontro sarebbe stato confermato.
Dal magnate ambientalista Tom Steyer al cantante Bon Jovi (appuntamento avvenuto il 29 giugno del 2015). Una volta seduti allo stesso tavolo, la conversazione verteva molto probabilmente su come incrementare il finanziamento, anche grazie al sistema dei Super Pac (political action committee), dove le donazioni individuali sono illimitate e si fanno attraverso i comitati politici. Secondo la Federal Election Commission, al 31 dicembre del 2015 il 77,8% dei fondi della campagna elettorale di Hillary Clinton derivavano dai Super Pac: circa 89.931.323 dollari.
Mentre da una parte Hillary Clinton critica Wall Street e la tirannia delle banche, dall’altra incrementa i suoi fondi elettorali proprio con i loro soldi.
Un report della Federal Election Commission indica che, alla fine di dicembre, circa 21,4 milioni di dollari dei fondi della campagna elettorale di Hillary Clinton provenivano da donazioni fatte da hedge fund, banche, compagnie di assicurazione e altre società di servizi finanziari. In tutto, donatori di Wall Street e altre società finanziarie le hanno dato 44,1 milioni di dollari.

ciliegina sulla torta:
LA DONAZIONE DI IGNAZIO MARINO

Chiunque doni ai Super Pac finisce nel database della Federal Election Commission e non tutti i comitati sono in regola. Nel 2004, l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, donò 256 dollari all’America Coming Together (ACT), un movimento politico che, nonostante non fosse ufficialmente espressione di alcun partito, aveva sempre lavorato per conto di candidati democratici (Qui il documento che certifica la donazione di Ignazio Marino). ACT contava sui contributi dei magnati Peter Lewis e George Soros. Nel 2007, la Federal Election Commission annunciò di essere arrivata un accordo con ACT per sanare la violazione di varie leggi federali durante la campagna di finanziamento del 2004. L’ACT ha pagato una multa di 775mila dollari.

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