archeocomunista, dice francopo, ma sei capace di far di conto?, con questa stronzata delle due aliquote, al 33% TOTTI 10.000.000 DI EUROANNO pagherebbe 330.000 EUROINVECE DI 460.000 RISPARMIO DI TOTTI 130.000 euro anno/12 mesi 10.833 euro al mese di risparmio, è proprio il caso, per non parlare di quanto risparmia il SILVIO poverino, calcolando che guadagna cento volte o forse più di TOTTIFATE IL CONTO.
E’ PROPRIOUNABELLARIFORMA, SONO ANCH’IO ARCHEOCOMUNISTA, MA SO FAR DI CONTO.
E CHI LI PAGAQUESTOCONTO, CHEPAGA LE TASSEANCORAUNAVOLTAPANTALONE.
Vedi un po’ chi è ignaro delle leggi sull’economia… a cominciare dalle sue imprescindibili basi matematiche.
Ma le geniali trovate di Cicciolino non si discutono razionalmente: sono un atto di fede.
Il nuovo motto della destra italiana: "credere, obbedire, sputtanare" (la loro versione del "combattere").
Nel nome dell’Amore…
Anche per chi capisce poco di economia, basta andare a vedere che cosa ha fatto la Merkel, per fare un esempio. Persino Di Pietro non dice di no, obtorto collo propone tre aliquote invece di due. Che è anche accettabile, anche se meno coraggioso. Cari amici, per uscire più in fretta dalla crisi serve una cura-choc e rilanciare alla grande investimenti e consumi. A parte l’intenzione, comunque, non credo si riuscirà a tanto entro l’anno.
Ridurre il numero delle aliquote di per se non significa niente.
Ridurre le aliquote dei ricchi (come vuol fare il Farabutto nazionale) non significa affatto rilanciare i consumi, significa solo sgravare parzialmente i redditi più alti del costo del mantenimento di scuole, ospedali, polizia, esercito ecc…
Mi spieghi come si rilanciano i consumi comprimendo i salari?
Per rilanciare i consumi bisognerebbe difendere i redditi più bassi, altrimenti chi compra i beni di massa prodotti dall’industria? Comprimere i salari, com’è stato fatto in questi anni, è la ricetta sicura per la crisi.
Vuoi prendere ad esempio la Germania della Merkel? E allora guarda la differenza degli stipendi! Bene aveva fatto Prodi, invece, a ridurre di 5 punti la pressione fiscale sul lavoro. Altro che ridurre le tasse ai ricchi!
Questa storia delle aliquote è una trovata per infinocchiare i gonzi e far contento chi problemi non ne ha.
Zoid. Scusa la mia ignoranza, ma dov’è che vengono compressi i salari? Dov’è che si tolgono soldi ai servizi pubblici e sociali? La proposta è di un’aliquota al 23% e una al 33%. Al momento ci sono aliquote intermedie medio-alte (sgravando le quali si da’ una spinta ai consumi) e una altissima (sgravando la quale si capitalizza e investe). Le tasse risparmiate di primo acchito vengono recuperate dallo Stato come imposte indirette sui consumi e come Irpef dai nuovi posti di lavoro. Quanto a salari e stipendi, è un’altra questione: a una contrattazione nazionale si è proposto di affiancarne una locale (aggiuntiva). A me piacerebbe fosse anche prevista una cointeressenza legata all’andamento economico dell’azienda.
Epifani: il solito archeocomunista ignaro delle leggi dell’economia in un Paese occidentale. Per lui dovrebbe fare tutto lo Stato.
-1basta un po’ di buonsenso per capire che la divisione in due aliquote sfavorirà chi ha basso reddito e favorirà chi ce l’ha alto. E’ matematica…
+2archeocomunista, dice francopo, ma sei capace di far di conto?, con questa stronzata delle due aliquote, al 33% TOTTI 10.000.000 DI EURO ANNO pagherebbe 330.000 EURO INVECE DI 460.000
+0RISPARMIO DI TOTTI 130.000 euro anno/12 mesi 10.833 euro al mese di risparmio, è proprio il caso, per non parlare di quanto risparmia il SILVIO poverino, calcolando che guadagna cento volte o forse più di TOTTI FATE IL CONTO.
E’ PROPRIO UNA BELLA RIFORMA, SONO ANCH’IO ARCHEOCOMUNISTA, MA SO FAR DI CONTO.
E CHI LI PAGA QUESTO CONTO, CHE PAGA LE TASSE ANCORA UNA VOLTA PANTALONE.
Vedi un po’ chi è ignaro delle leggi sull’economia… a cominciare dalle sue imprescindibili basi matematiche.
+3Ma le geniali trovate di Cicciolino non si discutono razionalmente: sono un atto di fede.
Il nuovo motto della destra italiana: "credere, obbedire, sputtanare" (la loro versione del "combattere").
Nel nome dell’Amore…
Anche per chi capisce poco di economia, basta andare a vedere che cosa ha fatto la Merkel, per fare un esempio. Persino Di Pietro non dice di no, obtorto collo propone tre aliquote invece di due. Che è anche accettabile, anche se meno coraggioso. Cari amici, per uscire più in fretta dalla crisi serve una cura-choc e rilanciare alla grande investimenti e consumi. A parte l’intenzione, comunque, non credo si riuscirà a tanto entro l’anno.
-1E le cure shok del governo quali sono?
Ah, Epifani esce dal PSI di Craxi, come Brunetta e Sacconi… altro che archeocomunista
+3
Ridurre il numero delle aliquote di per se non significa niente.
Ridurre le aliquote dei ricchi (come vuol fare il Farabutto nazionale) non significa affatto rilanciare i consumi, significa solo sgravare parzialmente i redditi più alti del costo del mantenimento di scuole, ospedali, polizia, esercito ecc…
Mi spieghi come si rilanciano i consumi comprimendo i salari?
Per rilanciare i consumi bisognerebbe difendere i redditi più bassi, altrimenti chi compra i beni di massa prodotti dall’industria? Comprimere i salari, com’è stato fatto in questi anni, è la ricetta sicura per la crisi.
Vuoi prendere ad esempio la Germania della Merkel? E allora guarda la differenza degli stipendi! Bene aveva fatto Prodi, invece, a ridurre di 5 punti la pressione fiscale sul lavoro. Altro che ridurre le tasse ai ricchi!
Questa storia delle aliquote è una trovata per infinocchiare i gonzi e far contento chi problemi non ne ha.
+3Zoid. Scusa la mia ignoranza, ma dov’è che vengono compressi i salari? Dov’è che si tolgono soldi ai servizi pubblici e sociali? La proposta è di un’aliquota al 23% e una al 33%. Al momento ci sono aliquote intermedie medio-alte (sgravando le quali si da’ una spinta ai consumi) e una altissima (sgravando la quale si capitalizza e investe). Le tasse risparmiate di primo acchito vengono recuperate dallo Stato come imposte indirette sui consumi e come Irpef dai nuovi posti di lavoro. Quanto a salari e stipendi, è un’altra questione: a una contrattazione nazionale si è proposto di affiancarne una locale (aggiuntiva). A me piacerebbe fosse anche prevista una cointeressenza legata all’andamento economico dell’azienda.
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