L’editoriale di Massimo Giannini, che si può leggere per intero sul sito di Repubblica, ha un punto debole, nel finale, dove dice
Berlusconi e il suo governo hanno le mani legate. C’è un solo modo, per sciogliere la corda. Dichiarare la resa. E affidarsi senza condizioni (meno che mai quelle assurde, come le elezioni anticipate) alle sole mani che contano in questo momento: quelle del presidente della Repubblica.
Il problema è che i finiani possono avere i numeri per far cadere il governo, ma sono insufficenti per costituire una nuova maggioranza allargata (Fini+Casini+Pd). Per il momento, la Lega non ci pensa proprio a cambiare cavallo. Casini dice che non farà da tappabuchi a questa maggioranza. L’Idv, qui non considerata, è per le elezioni anticipate.
Stando così le cose, le mani di Napolitano possono fare ben poco, forse nemmeno un governo di transizione o tecnico per cambiare la legge elettorale, come ieri chiedeva D’Alema.
Quando il governo cadrà, il voto sarà l’unica uscita in fondo al tunnel.
L’unica alternativa alla continuazione di questo governo o alle elezioni anticipate sarebbe quella indicata da Casini: un nuovo esecutivo con dentro il Pdl, cioè Berlusconi stesso. Chissà, magari un governo di scopo come ultima chance per far passare alcune riforme. Vedarèm.
L’editoriale di Massimo Giannini, che si può leggere per intero sul sito di Repubblica, ha un punto debole, nel finale, dove dice
Berlusconi e il suo governo hanno le mani legate. C’è un solo modo, per sciogliere la corda. Dichiarare la resa. E affidarsi senza condizioni (meno che mai quelle assurde, come le elezioni anticipate) alle sole mani che contano in questo momento: quelle del presidente della Repubblica.
Il problema è che i finiani possono avere i numeri per far cadere il governo, ma sono insufficenti per costituire una nuova maggioranza allargata (Fini+Casini+Pd). Per il momento, la Lega non ci pensa proprio a cambiare cavallo. Casini dice che non farà da tappabuchi a questa maggioranza. L’Idv, qui non considerata, è per le elezioni anticipate.
+0Stando così le cose, le mani di Napolitano possono fare ben poco, forse nemmeno un governo di transizione o tecnico per cambiare la legge elettorale, come ieri chiedeva D’Alema.
Quando il governo cadrà, il voto sarà l’unica uscita in fondo al tunnel.
L’unica alternativa alla continuazione di questo governo o alle elezioni anticipate sarebbe quella indicata da Casini: un nuovo esecutivo con dentro il Pdl, cioè Berlusconi stesso. Chissà, magari un governo di scopo come ultima chance per far passare alcune riforme. Vedarèm.
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