La Stampa del 12 Febbraio 2014

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La prima pagina del giorno di La Stampa nel tuo blog:

8 commenti

Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 6 anni fa

Un Gramellini da incorniciare (alla cortese attenzione del Presidente Napolitano).

I deputati hanno presentato oltre quattrocentocinquanta emendamenti alla legge elettorale. Avranno tutte le ragioni di questo mondo. Ma sono fuori dal mondo. È come in certe storie d’amore al capolinea: mentre uno dei due non ne può più, l’altro continua a inanellare i gesti consueti senza alcuna percezione della realtà. E la realtà è che gli italiani sono in stato d’emergenza. Vivono sotto un bombardamento di cattive notizie e reclamano decisioni urgenti, anzi immediate. Riduzione delle tasse, subito. Messa in discussione del rapporto deficit/Pil, subito. Abbattimento della burocrazia, subito, perché gli ingorghi di timbri stanno facendo scappare anche le poche aziende che vorrebbero ancora investire qui.

Dalle case delle persone comuni – dove ogni sera si recita il bollettino di guerra dei posti persi o non trovati – sale la pretesa che la politica sia altrettanto angosciata e consapevole della drammaticità della situazione. Un Parlamento convocato in seduta straordinaria per annullare le troppe leggi che complicano la vita agli intraprendenti. Un governo che in 24 ore o al massimo in 24 giorni, certo non in 24 mesi, trovi un modo per tagliare la spesa pubblica e le tasse. E affronti i tedeschi a muso durissimo per indurli ad allentare la corda che ci sta impiccando. Invece la Roma dei palazzi risponde alla disperazione con un comportamento straniante. Parla d’altro. Si mette di traverso. E sembra preoccupata soltanto di normalizzare chiunque, da Renzi ai Cinquestelle, abbia, pur fra tanti difetti, ancora un contatto con il mondo reale e cerchi di rompere la crosta di questo immenso pantano.

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aemme oltre 6 anni fa

Ha senso in un Paese distrutto da una crisi economica
operata per mano politica, fermarsi a discutere alacremente
su una legge elettorale definita porcellum, che non da
agli elettori la possibilita’ di scegliere i singoli "onorevoli",
e poi porsi il problema di incaricare alla presidenza del
consiglio un tale mai passato per elezioni parlamentari?
Cosi’, si puo’ continuare a discutete di una vicenda, pure
importante, ma sollevata da chi ha beneficiato di una situazione
e solo dopo essere stato teombato, ha un rigurgito di coscienza ?
E insieme a lui tutta una serie di trombati ?
Questo Paese non solo si fa male, ma rivela una inquietante
realta’, pone al cittadino comune, che soffre le pene quotidiane,
una curiosa domanda: la ragione per cui tutti vogliono governare
questo treno che corre verso un precipizio?
Penso che in molti prevalga il desiderio di saccheggiare a buon
mercato, come accade nelle situazioni disperate, fallimenti,
guerre o catastrofi. Non c’e’ passione o amore di risollevare
le sorti di un Paese distrutto! Ho il dubbio che ognuno operi
per se’, e non ci sia la difesa del bene comune. Gli eroi non
risiedono piu’ alle nostre latitudini, terra di predoni e di
sciacalli!

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Arnj oltre 6 anni fa

aemme: pur condividendo tutte le amarezze che esprimi, lasciami spendere una difesa dell’Italiano comune.
Se è pur vero che per secoli è stato un pecorone abituato a seguire il primo guitto che alzava la voce, è pur vero che nei momenti più disperati ha saputo dar prova di volontà e coraggio, d’iniziativa e decisione nell’affrontare le avversità distruggendo coloro che lo stavano opprimendo.
Coraggio: gli Italiani, quelli veri, quelli che lo sono nel cuore e non nel porafaglio, sono tutti eroi.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 6 anni fa

L’umanità, priva di difese naturali, è sopravvissuta adattandosi a tutte le circostanze avverse. Anche ad essere defraudata dei suoi diritti così faticosamente conquistati… da altri prima di loro. Le solite minoranze.

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Cambiare oltre 6 anni fa

Non bisogna più votare nè PD, nè FI, finchè votiamo questi due aborti di partito l’Italia andrà sempre più a fondo. W M5S

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 6 anni fa

Se lo scontro tra i partitoni sarà alla morte temo che i pentastellati dovranno starsene ancora per un po’ in parcheggio, alimentando gli uni o gli altri, per poi fare i moralisti minoritari. Salvo altre defezioni verso il gruppo misto.

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Utente Sergione1941 Sergione1941 oltre 6 anni fa

@ AEMME
Tu scrivi:
"Non c’e’ passione o amore di risollevare
le sorti di un Paese distrutto! Ho il dubbio che ognuno operi
per se’, e non ci sia la difesa del bene comune."

Veramente questo timore io l’ho maturato fin dai primi anni sessanta. Poi sono andato avanti a forza di promesse e di speranze e anche, con un impegno marginale, di lotte.
Ma ho gettato la spugna quando nel ‘94 viene eletto un grande imprenditore, assolutamente ineleggibile in un qualsiasi paese del mondo che, "fulminato sulla strada di Damasco", scopre la sua nobile vocazione politica e la sua voglia di mettersi al sevizio dell’Italia e degli italiani.
Non sono un certamente un genio, anzi! Ma nemmeno sono uno disponibile a bere a garganella le stronzate elargite con tanta ipocrita simpatia accattivante.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 6 anni fa

Una rimpatriata con Oscar Wilde:

La società spesso perdona il criminale; non perdona mai il sognatore.

Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto fuorché il genio.

Tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi ad insegnare.

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