La Stampa del 6 Settembre 2017

Rss
La Stampa

PDF
« Precedente
Seguente »
Quanto mi piace?
  • Currently 0,0/5 Hearts.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

La prima pagina del giorno di La Stampa nel tuo blog:

2 commenti

Utente oscar oscar circa 2 anni fa

Cernobbio, Massimo Costa (Wwp): "Salvini più sciolto di Di Maio e conosce i dettagli"

CERNOBBIO – "Rispetto a Di Maio, Matteo Salvini è sembrato molto più convincente". Massimo Costa di comunicazione se ne intende: è country manager per l’Italia di Wpp, filiazione del più grande gruppo integrato di pubblicità del mondo, con base in Gran Bretagna.

Ma come ha potuto convincere una platea dichiaratamente europeista come quella del Forum Ambrosetti un leader che considera l’euro un nemico?

"Beh, infatti non so quanti ne abbia convinti. Però, a differenza del "collega" pentastellato che gli sedeva a fianco, e al quale si è ironicamente rivolto quando gli ha risposto che non è con l’auto elettrica che si risolvono i problemi del Paese, ha "bucato" di più il video. Ha ingaggiato l’audience, l’ha interessata. Probabilmente perché è più abituato a parlare in pubblico, è un leader nato con i comizi vecchia scuola".

Anche Di Maio parla in pubblico…
"Sì, ma la sua formazione non è quella delle piazze, ma quella della rete. Sei solo di fronte allo schermo: non guardi in faccia la gente, non provi a conquistarla. E poi, un’altra importante differenza, Salvini almeno è sceso nel merito di alcune questioni" .

Come i porti?
"Certo, e anche la questione demografica.

Si può essere d’accordo o no, ma almeno ha sollevato problemi concreti, di quelli con cui un eventuale governo potrebbe essere chiamato a confrontarsi, dimostrando una visione socio-economica probabilmente più rilevante per i presenti rispetto a quella del leader 5 Stelle" .

http://www.repubblica.it/economia/2017/09/04/news/massimo_costa_wwp_il_leghista_piu_sciolto_e_conosce_i_dettagli_-174597527/

+0
+ -
#
Utente kitkat4.4.4 kitkat4.4.4 circa 2 anni fa

il minimo è far chiudere questa spazzatura …

Vittorio Feltri e Pietro Senaldi pennivendoli senza vergogna da radiare subito-

Odio Razziale per i titoli su malaria e migranti: Amnesty denuncia Libero e Tempo
I due giornali di destra hanno fatto delle aperture a dir poco vergognose sulla bambina morta
.

Uno squallore unico. E, purtroppo, uno squallore che si ripete. La vergogna si è abbattuta sui titoli di apertura di Libero e de Il Tempo dedicati alla bambina morta di malaria nell’ospedale di Trento.
Nel numero in edicola oggi, il quotidiano diretto da Vittorio Feltri e Pietro Senaldi titola: "Dopo la miseria portano malattie" e il catenaccio dello stesso titolo "Immigrati affetti da morbi letali diffondono infezioni…". Allo stesso modo il quotidiano romano in edicola oggi titola: "Ecco la malaria degli immigrati
".

Le associazioni Articolo 21, A mano disarmata, Progetto diritti, la Rete Nobavaglio e Amnesty International Italia hanno dato mandato ai loro legali di studiare la possibile presentazione di un esposto-denuncia alla magistratura contro i due quotidiani per violazione della legge 25 giugno 1993, n. 205 che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista, e aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali; nonché per violazione dell’articolo 658 del Codice Penale (procurato allarme).
"Titoli e sommari – hanno spiegato le associazioni – prendono spunto da un’ipotesi tutt’altro che dimostrata e che invece viene data per certa e non trovano riscontro in notizie accertate, né per altro si possono configurare come "opinioni" affermando la fattualità di accadimenti mai avvenuti. Come cittadine e cittadini prima ancora che come professionisti dell’informazione, siamo per la libertà di espressione tutelata dall’articolo 21 della nostra Costituzione, ma siamo anche per il rispetto delle leggi e soprattutto siamo a favore di una libera informazione che tuteli il bene primario della democrazia: la verità. Chiediamo a cittadini, associazioni e forze politiche di unirsi a noi in questa battaglia di civilta’".
Sono tante le voci di protesta anche su Facebook, che accusano le testate di razzismo e contestano le tesi sulla trasmissione del morbo da loro sostenute. "Sono contro le censure e le denunce, la mia libertà è la loro – scrive ad esempio il direttore del TgLa7 Enrico Mentana -, ma i titoli di stamattina di Libero e del Tempo sono lontanissimi dalla verità, e incitano i lettori a brutti pensieri
".

http://www.globalist.it/media/articolo/2011018/odio-razziale-per-i-titoli-su-malaria-e-migranti-amnesty-denuncia-libero-e-tempo.html

+0
+ -
#

Il tuo commento


Entra o Registrati per commentare.