Liberazione del 12 Giugno 2010

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La prima pagina del giorno di Liberazione nel tuo blog:

9 commenti

Utente Beppe Beppe oltre 9 anni fa

Marchionne dice : "Ci stiamo giocando la vita di 5 mila persone"
ma in realtà doveva dire "sto giocando con la vita di 5 mila persone"

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FrancoPo. oltre 9 anni fa

Caro Beppe, in realtà i giocatori sono tristemente due: Marchionne e la Fiom. Speriamo che perdano entrambi e vincano i 5000.

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Utente Beppe Beppe oltre 9 anni fa

leggiti il testo della proposta della fiat e poi dimmi se la fiom fa bene a opporsi o no!!
viene stracciato il ccnl
e in questo tetso che ti allego non descrive la parte degli scioeri..ovvero in certi casi l’azienda può licenziare chi fa sciopero..ci rendiamo conto?

vorrebbero importare dai paesi dell’est il modo di lavorare, lo sfruttamento dei lavoratori e l’annientamento dei loro diritti

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-06-09/testo-proposta-accordo-fiat-204100.shtml#continue

ricordiamoci che se questa tipologia di accordi venisse attuata alla fiat in futuro potrà essere attuata su tutti gli stabilimenti..

è scandaloso come di nuovo la politica non dica niente contro questo scempio…..solo la federazione della sinistra ha dett oqualcosa…ma i partiti al parlamento no..

svegliatevi ragazzi svegliatevi

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Utente Beppe Beppe oltre 9 anni fa

poi se hai qualche dubbio ti spiego anche dove viene violato qualsiasi diritto oggi presente nel contratto nazionale..

come il fatto che la pausa pranzo viene fatta nell’ultima mezz’ora,..mentre in realtà si dovrebbe fare dopo massimo 6 ore continuative….tra l’altro la pausa da 40 minuti che era passa a 30 minuti (e per i turnisti è pagata) quindi viene rubata tranquillamente un ora alla settimana..

facoltà di non applicare le norme del Contratto nazionale che prevedono il pagamento della malattia a carico dell’impresa.

anche gli altri sindacati hanno dichiarato inaccettabile questa proposta, ma poi hanno preferito subito chinarsi a 90°, tanto ormai ce l’hanno spanato non sentono più niente

il prossimo passo sarà eliminare del tutto lo statuto dei lavoratori!

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sirio oltre 9 anni fa

lo statuto dei lavoratori non esiste piu’
grazie a quei sindacati che fanno combutta col governo
pur di guadagnarsi anche loro una poltrona.

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dada oltre 9 anni fa

Beppe, Sirio e FrancoPO,

Voi che avete più memoria di me, ricordatemi se la Fiat ha preso in passato soldi dallo Stato, cioè da tutti gli italiani, cioè anche da quei lavoratori che oggi sono sotto ricatto.

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franc oltre 9 anni fa

la bonanni angeletti dono il disonore del mondo del lavoro.la cosa che mi stupisce che i loro iscritti accettano tutto,non riescono a capire che piano pino stanno consegnando i lavoratori nel tritatutto dei padroni.

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FrancoPo. oltre 9 anni fa

Dada, non solo ne ha presi, tanti e continuativamente, in varie forme, ma secondo me ne vuole prendere ancora, solo che questa volta non c’è trippa per i gatti, e questo spiega la debolezza dei sindacati. La Fiat, insomma, approfitta della situazione per tirare la corda del ricatto occupazionale anche per mettere alla prova il governo. Roba da gangsters, o da mafiosi? E da chi credete che abbiano imparato i dilettanti cosanostrani se non dagli squali della finanza Usa?

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FrancoPo. oltre 9 anni fa

Beppe, in tempi normali, anche solo un paio d’anni fa prima della crisi, le proposte Fiat non sarebbero esistite, non si sarebbero neppure azzardati a presentarle. Anche a Scajola, solo pochi mesi fa, la Fiat obiettava che avrebbe potuto risparmiare sui costi di manodopera e dei pezzi di ricambio dislocando parti della produzione all’estero e, a quanto ne so, governo e sindacati stavano studiando un piano di compromesso di questo tipo: cessione ad acquirenti affidabili delle produzioni più antieconomiche e nuove iniziative industriali per portare quelle restanti in forte attivo. Ora non se ne parla più, sembra che con l’uscita di scena di Scajola ogni compromesso sia saltato. Non lo so. Certo che le proposte aziendali sono inaccettabili, addirittura improponibili se non offensive, sembra di tornare indietro di 50 anni. E’ assolutamente necessaria una ripresa dell’iniziativa del governo, se la corda si spezza sono guai anche per la Fiat e per Marchionne, mentre se si danno una calmata qualche incentivo sotto forma di parziali defiscalizzazioni per le nuove produzioni negli stabilimenti disagiati e/o per le rottamazioni si può sempre concederlo senza troppi danni.

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