Liberazione del 13 Giugno 2010

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La prima pagina del giorno di Liberazione nel tuo blog:

9 commenti

FrancoPo. translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa

Il pensiero di Marx. Tranquilli, se non passa la crisi di tempo libero ce ne sarà fin troppo.

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Utente Beppe Beppe translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa

Bravo Ferrero, anche a me ha colpito il silenzio sulla fiat anche del centro sinistra parlamentare..
e poi la situazione di pomigliano, che potrebbe espandersi in tutta italia, si capisce bene nell’editoriale ed eloquente la frase detta da Sarcozy :«non finanziamo certo i nostri costruttori per lasciare che spostino altrove la produzione»

mentre i nostri politici dopo che hanno tirato fuori soldi pubblici per salvare e poi per incentivare la fiat…non hanno detto niente sulla delocalizzazione verso l’est (la panda odierna e 500)niente sulla chiusura di arese e termini imerese..
ed ora pure di pomigliano

senza mai andare contro machionne che non fa altro che ricattare
uno che dice o accettate queste condizioni o spostiamo la produzione all’estero non credo che contratti ma sia solo ricatto

rendiamoci conto di come i lavoratori sono poco tutelati e lasciati soli…
e la fiat è una grande azienda figuriamoci cosa succede nelle piccole realtà!

ora ditemi voi se tutto questo è accettabile.. e se la fiom come avete detto voi non ha firmato solo perchè è politicizzata o perchè tutto questo è inaccettabile

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FrancoPo. translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa

Con Marchionne era in atto un dialogo col ministero, spero che riprenda al più presto. Comunque non vedo che cosa possa fare l’opposizione, se non sollecitare e dare solidarietà. Purtroppo il problema non riguarda solo i dipendenti Fiat, è un casino un po’ dappertutto. Chissà che il temporeggiare della Fiom non si riveli utile, in quella bozza d’accordo ci sono alcune cose che non mi piacciono per niente.

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carlo di figlia pignatello viareggio-mistretta translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa

franco po prendo atto che sei un socialistaliberale(questo mi pare di ricordare in una tua risposta,se ricordo male mi scuso),a cui hanno processato il segretario,e per questo pieno di livori contro di pietro e il pool mani pulite.Ti chiedo oggi:cosa pensi avrebbero detto riccardo lombardi o pietro nenni o perchè no de martino? Di cosa? Di cosa era diventato il PSI con l’avvento del fuggiasco e di quei quarantenni che non ti nomino ma che tu sicuramente ricorderai molto bene.Ti posso dire che di socialisti galantuomini ne ho conosciuti tanti,ma guarda caso nessuno di essi è approdato al berlusconismo.Come mai?.Per altro vedo che le tue considerazioni sono quasi tutte improntate nella difesa del centrodestra,e quando parli di costituzione palesi il dubbio che se non vi erano i liberali ,oggi avremmo una costituzione
cattosovietica.Mi dici a proposito di cattosovietismo,cosa pensi di questa stretta amicizia tra banana e putin?.Pensi che la russia di putin ora è buona?.Una cosa te la voglio dire sinceramente:tra i tanti che scrivono nei blog,tu pur mantenendo le tue idee,mantieni sempre un livello civile.
carlo di figlia pignatello viareggio-mistretta

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FrancoPo. translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa

Carlo, il socialismo non estremista né rivoluzionario delle origini doveva evolversi in un fenomeno politico di tipo occidentale (euro-americano), e prendendo le mosse da Turati e altri, è nata la socialdemocrazia, ancora debole sotto alcuni aspetti (tendenzialmente conservatrice e poco dinamica) ma già di tendenza liberale. Craxi con la sua corrente autonomista incarnava un socialismo moderno e aperto a tutte le novità. Lombardi, Nenni (più prima che dopo), De Martino, Giolitti, Pertini, Mancini ecc. appartenevano ancora alla vecchia generazione dei galantuomini (come i corrispettivi Pci) ma occorreva al nostro Paese un fenomeno nuovo che proiettasse il partito verso nuovi traguardi, svincolandosi dalla morsa reazionaria Pci-Dc per equipararsi alle socialdemocrazie europee, che avevano nel frattempo accettato l’economia di mercato e molte delle suggestioni capitalistiche americane. Era un partito nuovo e in crescita turbolenta, c’è finito dentro di tutto e, evidentemente, gli onesti avevano le fette di salame sugli occhi, presi com’erano quasi unicamente dall’agone politico di quel tempo. (Ma, onestamente, avveniva lo stesso anche in altri partiti.)
Che la nostra costituzione sia un compromesso tra liberali e cattolici da una parte e socialcomunisti dall’altra è un fatto storico. Quanto alla politica estera come la concepisce Berlusconi, è qualcosa di originale ed estremamente produttivo, una Realpolitik cui si aggiunge un atteggiamento di tipo personale teso a sdrammatizzare le divergenze e ad affrontare le questioni in maniera tale da valorizzare piuttosto gli interessi comuni mediante un atteggiamento amicale che, a quanto pare, funziona e non manca di dare i suoi frutti.
Ti ringrazio per il complimento, a volte capita anche a me di perdere le staffe, ma la vita mi ha insegnato che per instaurare un dialogo produttivo, che m’insegni davvero qualcosa, un atteggiamento rispettoso e cordiale è quello migliore. Litigando non si ottiene mai nulla, a meno di trovarsi nel vecchio Far West, dove tutti si menano di santa ragione e alla fine diventano amici.

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FrancoPo. translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa

PS. Carlo, mi avvedo di aver trascurato un paio di punti, il cosiddetto "livore" verso Mani pulite e la scarsità di socialisti nel centrodestra. Sul secondo punto ti devo contraddire: semmai i pochi sono rimasti a sinistra con Bobo, tre dei nostri sono al governo e scusa se è poco. Il primo punto meriterebbe un lungo discorso, sia sulla matrice di Mani pulite e dei suoi successori, sia sul tipo di imputazioni mosse. Diciamo che sono lo specchio di un genere di politica che non mi piace affatto e che mi troverà sempre e soltanto contro.

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Utente Mingo Mingo translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa

Io trovo incredibile che ci siano dei lavoratori che pagano dei sindacati che sottoscrivono dei contratti come quello di Pomigliano. Insomma cornuti e bastonati. Anche se non e’ piu’ come una volta anche lei, mi sento di dire per fortuna che la CGIL c’e’ !
Buona serata a tutti, Mingo.

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dada translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa

Blindare le leggi e imporle con il voto di fiducia non mi pare un " atteggiamento amicale rivolto a valorizzare gli interessi comuni".

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FrancoPo. translation missing: it.datetime.distance_in_words.almost_x_years fa

Mingo, più che la Cgil a resistere è la Fiom. E, aggiungo, con delle ottime ragioni teoriche, che sfortunatamente fanno a pugni con le triste realtà. Non mi meraviglierei se l’accordo venisse firmato anche così com’è in attesa di una rivincita in tempi migliori.

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