Liberazione del 24 Giugno 2010

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La prima pagina del giorno di Liberazione nel tuo blog:

5 commenti

Utente Beppe Beppe oltre 9 anni fa

Onore ai colleghi di Pomigliano..
tra l’altro Dino Greco fa riflettere sul fatto che a votare siano stati anche quelli che non c’entrano niente con l’accordo..

questo è un contratto interno che si riferisce solo agli operai di pomigliano (quindi no agli impiegati) ed erano solo loro che dovevano votare…..solo che marchionne con un abile mossa (minacciando di portare via la produzione) è riuscito a girare tutto a loro favore..

questo 40% di no è anche una bella lezione contro i sindacati gialli e la politica che non difende i lavoratori!

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Utente Giorgio Giorgio oltre 9 anni fa

In attesa che Funize ritorni a proporci il Fatto Quotidiano, scrivo qui il post inerente al suo sito, finalmente disponbile a tutti. Se fate scorrere la pagina del nuovo sito vi segnalo la storia
La precaria picchiata dal capo perchè chiedeva un contratto.
Una storia a lieto fine.
Tuttavia è possibile che in Italia non si riesca ad avere una classe imprenditoriale decente e degna di questo nome?
Solo ladri e disonesti?

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Utente Beppe Beppe oltre 9 anni fa

sarò ripetitivo ma è il sistema capitalista che crea queste situazioni e qesti tentativi da parte dei più potenti di sfruttare sempre di più i più deboli/svantaggiati

l’unica differenza è che in Italia trovano una classe politica che gli concede carta bianca e li difende

p.s. ho scritto classe politica e non governo…

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FrancoPo. oltre 9 anni fa

Conoscevo un piccolissimo imprenditore bergamasco che lavorava in un capannone con dei macchinari e una squadra di 6-7 persone. Appena un gradino sopra l’artigianato, lavorava molto bene e aveva commesse per mesi e mesi senza conoscere crisi. Ammirando i suoi operai al lavoro, tutti concentratissimi, quasi perfezionisti, gli chiesi se, data la mole di lavoro che lo aspettava, non sarebbe stato il caso di ingrandirsi e assumere qualche operaio in più. Mi rispose: "Io di questi mi fido come di me stesso, se ne prendo altri non so chi mi può capitare". Ribattei: "Almeno puoi metterli alla prova, poi se sono bravi li assumi". E lui: "Conosco qualcuno che lo ha fatto e poi si è trovato male." Fine dello scambio di idee. Sono tornato a casa rimuginando che a volte la fiducia reciproca è tutto, ma va conquistata sul campo. Quanto si fidano reciprocamente Marchionne e i suoi operai?

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POVERA ITALIA? oltre 9 anni fa

I COMPAGNI COMUNISTI DICONO CHE LAVORANO?FANNO FINTA COME HANNO SEMPRE FATTO!!!!!!
LE DACIE IN URSS C’E’ NE SONO IN QUANTITA ANDATE A SPACCARVI LA SCHIENA!
IL PO? O IL DON?
Conoscevo un piccolissimo imprenditore bergamasco che lavorava in un capannone con dei macchinari e una squadra di 6-7 persone. Appena un gradino sopra l’artigianato, lavorava molto bene e aveva commesse per mesi e mesi senza conoscere crisi. Ammirando i suoi operai al lavoro, tutti concentratissimi, quasi perfezionisti, gli chiesi se, data la mole di lavoro che lo aspettava, non sarebbe stato il caso di ingrandirsi e assumere qualche operaio in più. Mi rispose: "Io di questi mi fido come di me stesso, se ne prendo altri non so chi mi può capitare". Ribattei: "Almeno puoi metterli alla prova, poi se sono bravi li assumi". E lui: "Conosco qualcuno che lo ha fatto e poi si è trovato male." Fine dello scambio di idee. Sono tornato a casa rimuginando che a volte la fiducia reciproca è tutto, ma va conquistata sul campo. Quanto si fidano reciprocamente Marchionne e i suoi operai?ERA IL FRANCO PO?MENO MALE PER L’IMPRENDITORE.

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