Liberazione del 1 Giugno 2011

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La prima pagina del giorno di Liberazione nel tuo blog:

7 commenti

Utente dada33 dada33 oltre 8 anni fa

E’ vero, Grillo ha perso un’occasione per tacere.La personalità stessa dei vincitori delle elezioni conduce a capire da chi sono stati eletti: da persone oneste stufe di intrallazzi, da contribuenti stanchi di pagare anche per gli evasori, da giovani che sperano di essere considerati e tutelati.Un elettorato onesto, anche se ridotto di numero, ha votato persone oneste.Il voto di Napoli è una vera rivoluzione. Nella palude degli astenuti ci sono gli indifferenti,quelli ai quali va bene tutto "tanto sono tutti uguali", e quelli che delusi sia dal Pdl che dal Pd hanno rinunciato al loro diritto al voto come segno di protesta. E’al recupero di questa fascia di non elettori che dovrebbero ora pensare i due partiti maggiori della nostra politica.A me, ovviamente, interessa che il recupero lo ottenga il P.d.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 8 anni fa

Grillo non poteva smentirsi, ha voluto riaffermare la sua "via" alla moralizzazione della politica. Ora, per recuperare quella fascia di "disincantati", che a Napoli è il 40% dell’elettorato, non c’è che un modo: fare sul serio, fare i fatti. A me che sono così distante da questa meravigliosa città, e non ne conosco la situazione dall’interno, resta solo un dubbio: da che parte stava la camorra in questa occasione? Di qua, di là o "fuori" da entrambi, ovvero solo per sé?

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 8 anni fa

Chi sta in alto
è soggetto a molti
fulmini, e quando
infine cade
si sfracella.
William Shakespeare

Quello che fino a ieri valeva per i vecchi amministratori domani certo varrà per quelli nuovi. Sempre che i fulmini continuino a cadere con equità e accompagnati dagli stessi tuoni.

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Utente wolly wolly oltre 8 anni fa

Praticamente la colpa di tutto e di Tremonti, forse il più serio di tutto il circo. certo che se la lega fosse coerente dovrebbe puntare su un cavallo un po più giovane e non su un vecchietto azzoppato

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Utente dada33 dada33 oltre 8 anni fa

FrancoPo,
la camorra è essa stessa un partito.Si dovrebbe costituire legittimamente e proporsi alle elezioni, e ci stupiremmo molto nel vedere in quanti la voterebbero.Perchè la camorra, ai suoi sostenitori, dà sempre quello che promette.A destra, a sinistra, al centro, dovunque c’è uno spazio aperto si infiltra e prolifera.Il nuovo sindaco dovrà stare bene attento e premunirsi di anticorpi, perchè si muove comunque in un ambiente inquinato e tutte le buone intenzioni potrebbero essere vanificate se la sterilizzazione non sarà totale.Tu, comunque, non fare il menagramo citando Shakespeare. E’ nell’interesse dell’intero paese – e perciò anche di chi ha perso queste elezioni – che le nuove amministrazioni funzionino al meglio.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 8 anni fa

Dada, Shakespeare l’hanno citato quelli di Liberazione, io l’ho ripreso per commentarlo.
In tutta franchezza, non credo che la camorra sia un partito, credo che sia una mentalità diffusa, una filosofia di vita, un’arte di arrangiarsi in una regione povera ove vigono due leggi molto popolari e antiche: quella del più furbo e quella dell’antistato, ovvero di un surrogato, una imitazione caricaturale dello Stato ovunque quello vero non riesca o non voglia arrivare. Proverbiale l’immagine del guappo, l’uomo capace di imporre la percentuale ai negozianti (caricatura delle tasse statali e comunali) e di trafficare in droga, ma anche di dare una mano ai bisognosi o di "risolvere" in certo modo molti problemi. Insomma, dove lo Stato, uno Stato pulito non arriva, arrivano loro. Gli interlocutori dei camorristi, come dei mafiosi, sono gli uomini dotati di potere, senza distinzioni di partito, senza altra ideologia che non sia quella dei propri affari.
Auguro alla nuova giunta e ai napoletani onesti, che credo siano ancora la maggioranza, di prevalere e di riuscire a imporre una nuova mentalità, con l’aiuto di tutti i poteri dello Stato legittimo, quello supportato dalle leggi. Non m’illudo che i problemi si possano risolvere di punto in bianco, ma uno sforzo rinnovato e qualche progressivo successo, quelli sì, possono essere un buon inizio.
Restano alcune questioni che ancora, da forestiero, non mi spiego: che fine hanno fatto le casse del Comune e alcuni quadri di valore; per quale motivo interi rioni si sono astenuti dal voto.

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