La prima pagina del giorno di Libero nel tuo blog:
24 commenti
ca
2 mesi fa
giu
2010
I miei dubbi sono stati sciolti in parte.
Ieri è stata emessa la sentenza dalla corte di appello di palermo,control’imputato marcello dell’utri. Ci racconta la storia che costui è stato uno degli artefici e fondatori di forza italia,il partito di banana.E’anche un suo intimissimo e consigliore.
I berluscones,invece di vergognarsi,hanno gioito.Non so cosa abbia detto mavalaaaaaaaa,penso che uno che si intende di diritto gli abbia spiegato che sette anni di carcere,sono una condanna.
Comunque il centrodestra si è esaltato per la sentenza Dell’Utri. E la non-condanna per la cosiddetta “trattativa” con Cosa Nostra si merita la soddisfazione, tra gli altri, del portavoce Capezzone.(Codesto quando era radicale serviva pannella,oggi banana.E’propio vero
che senza la libertà,sei uno schiavo).
Per gli uomini del Pdl il fatto che in due gradi di giudizio, da due collegi giudicanti diversi, un uomo vicinissimo a banana sia stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, è un semplice dettaglio.
Una tale lettura delle cose non è solo uno sfregio alla moralità politica, ma anche all’intelligenza.
Questi cialtroni per il sindaco di bologna hanno fatto un battage senza fine (e si sappia che ancora deve essere processato),rispondiamogli con la stessa veemenza.Sta all’opposizione il compito di evitare che l’assurdità trionfi.
E impedire che dopo questa sentenza il Paese discuta della credibilità di Spatuzza, e non del fatto che – per i giudici – uno dei sodali più stretti del capo del governo è un amico della mafia.
Il condannato dopo la sentenza,ha definito mangano un eroe. Sfortunato il paese che ha bisogno di eroi. Se poi gli eroi sono mafiosi, proprio sfortunatissimo.
carlo di fi glia pignatello viareggio-mistretta
La Mafia come un club di golf, si può uscire quando si vuole.
A rispetto della sentenza, diremo che il senatore Dell’Utri era iscritto al club fino al 1992, quando ne uscì.
Alla Ghedini: ma va là, ma va là.
Il "concorso esterno" dice tutto e niente: o si è dentro o, al massimo, si concede qualche favore standone fuori. Più o meno consapevolmente (nel caso, dato che non è scemo, direi consapevolmente). Solo da un tipo di rapporto di questo tipo, occasionale, si può uscire senza essere sparati o sciolti nell’acido, famiglia compresa. Io non so nulla, evidentemente, di quel che ci può essere stato fra Dell’Utri e certi personaggi, magari nulla del tutto, magari di tutto e di più. Ma la conclusione più verosimile mi pare quella.
L’appunto di Facci mette i brividi. Magari quei due se la sono cercata, ma che cattivo gusto! E al Pd, ultimo alleato di Di Pietro, che ne pensano? (Sporcaccioni! Via le mani da lì!)
quindi a tuo modo di vedere è innoccenntte.
secodo me è colpevole dagli anni 70 a oggi e domani e posdomani e sempre,essere indegno (grande bibliofilo che per difendere mangano(mafioso aclarato)parla dei karamazof sbagliando
persino i nomi.Ma come ci si può fidare di certa gente?come direbbe Benigni nel piccolo diavolo"essere immmmmondo".
Ho letto la prova scritta di Facci.
E’ sulla falsariga di Travaglio che, qualche tempo fa, si divertì a evidenziare "la sfiga" portata da Giuliano Ferrara, se non ricordo male.
Il discorso per Di Pietro è diverso: se ci sono stati effettivamente dei morti, è di cattivo gusto (macabro); se sono inventati, non vorrei che il menagramo fosse Facci.
Wolffos, non dico niente, ho solo fatto un’ipotesi con un ragionamento. Ma te lo vedi un pezzo grosso della mafia timbrare il cartellino e sgobbare in azienda come faceva lui? Io proprio non ci riesco. Giorgio, alle vittime di Di Pietro ci possiamo aggiungere qualcuno dei suoi carcerati suicidi: Moroni, Cagliari… E poi lo stesso Craxi. Non sarà vero, ma verosimile lo è. Sarà per questo che 16 anni fa, dopo avergli offerto il ministero dell’Interno, Cicciolino ha poi cambiato idea? Troppo tardi, è durato solo pochi mesi.
FrancoPo,
Sergio Moroni, si suicidò in casa sua (non in carcere) dopo aver ricevuto una richiesta di autorizzazione a procedere, cioè un atto che i pm erano obbligati a inoltrare alla Camera entro 30 gg. dall’iscrizione nel registro degli indagati (fra l’altro per un episodio di finanziamento illegale poi accertato dai giudici nel processo ai suoi coimputati).
Gabriele Cagliari, presidente dell’Eni, si uccise in carcere nell’ambito di un’altra indagine, quella del caso Eni-Sai, condotta da altri magistrati estranei al pool Mani Pulite (quest’ultimi, per quanto loro di competenza, avevano già chiesto la scarcerazione). Quanto alla sua colpevolezza, la moglie Bruna consegnò ai magistrati il contenuto di un conto personale in Svizzera di 12 miliardi.
Craxi è stato condannato (definitivamente) ed è morto latitante in Tunisia, anni dopo la fine del processo.
Per quanto riguarda infine il ministero dell’interno offerto a Di Pietro, libero di credere alla versione di Berlusconi. In realtà fu Di Pietro a dire di no.
Sig.Po se i suoi Moroni,Cagliari e compagnia bella non erano in grado di sopportare l’onta del carcere dovevano soltanto non esporsi al rischio di finirci dentro.Qualunque diversa argomentazione è del tutto risibile.Diversamente,con un opportuno certificato dello psichiatra in tasca ognuno potrebbe andare serenamente a rapinare banche.
@FP tu sei sicuro che lavorava e sgobbava ma io ho i miei dubbi. dunque ovunque il nostro carissimo senatore ha lavorato l’azienda sua datrice di lavoro è fallita(dalla bresciano alle aziende di Rapisarda)fino a quando tornato dal grande statista(che prima lo aveva allontanato) lo riassume,e come? come direttore di publitalia(CASSAFORTE DI FAMIGLIA)ora tu dici come può un pezzo grosso della mafia lavorare e sgobbare come lui?se non ricordo male il sig. mangano (noto mafioso pluri condannato)non lavorò come umile stalliere agli ordini del più grande statista degli ultimi 2000 anni?e non solo è stato zitto,non si è mai lamentato ed è stato promosso"eroe".ora se dell’utri (visto la vicinanza con L’OPUS DEI)diventerà PAPA,mangano verrà promosso santo.
Wolffos, a descriverlo come un gran lavoratore da notti in bianco sono i suoi colleghi e compagni di partito. Ad apprezzarne le idee e l’impegno era un Berlusconi del quale tutto si può dire tranne che non fosse un ottimo imprenditore, e come tale sapesse scegliersi i collaboratori. Fa’ un po’ tu, tra tanti dubbi, sospetti, insinuazioni, polveroni sollevati dai nemici io scelgo il criterio del rasoio di Occam: taglio e semplifico riducendo il tutto all’evidenza.
purtroppo(per lui)Hanno fatto i giudici di palermo e non io o tu e penso che valga più dei discorsi dei compagni di partito.Per quanto riguarda berlusconi ho già scritto tempo fà,e cioè che se si è tenuto sia dell’utri che mangano è perchè non poteva fare diversamente.Ora (se vuoi)rispondi a una semplice domanda, PER TE mangano v. é UN EROE? e ricorda che anche berlusconi lo definì tale.A me pare che cominciano ad essere tanti i collaboratori inaffidabili che si è scelto.
Carlo, ti saluto lo stesso, anche se non rispondi. Wolffos, ho già avuto modo di scrivere di Mangano, non voglio ripetermi e non ne parlerò più. Comunque, sia Dell’Utri sia Cicciolino lo hanno definito "eroe" non per quello che era e per come ha vissuto (a quanto pare, era un mafioso) ma per come è morto in carcere, respingendo ogni tentativo del Pm di fargli accusare i due sopra in cambio della concessione dei domiciliari. Altri, vedi Spatuzza, si sono venduti per molto meno. Si può essere stati in passato dei criminali senza per questo essere privi di coscienza e riconoscenza.
Fare domande agli inquisiti non è "far accusare" terze persone. Mangano si è avvalso della facoltà di non rispondere, rinunciando alla legislazione premiale per i collaboratori di giustizia. Mangano a domande su Dell’Utri e Berlusconi non ha risposto. Ma non ha detto che erano sant’uomini.
Spatuzza si è venduto talmente bene, che il governo una settimana fa non gli ha riconosciuto i benefici di legge per i collaboratori. In compenso, ha confessato di essere l’autore della strage di via D’Amelio (Borsellino) e delle stragi a Firenze (e forse di Milano, non sono sicuro). Non vedo i benefici.
mi dispiace dirtelo ma mangano non è morto in carcere.per quanto riguarda spatuzza mi sa che gli hanno levato la protezione e non ha potuto testimoniare contro dell’utri.ma se non ne vuoi parlare tieniti pure le tue convinzioni.
Giorgio, le modalità sia nel fare le domande sia nel rispondere variano da soggetti a soggetti. Purtroppo non c’è una videocassetta disponibile dell’interrogatorio, solo dei verbali. Ed è un peccato, perché mi è capitato di leggere di casi analoghi di interrogatori "mirati" anche da altre parti (non chiedermi dove o quando, ma è roba dell’anno scorso). Resta il fatto che lui non ha risposto (oppure ha detto qualcosa di cui non s’è tenuto conto). Spatuzza invece ha potuto fare il suo show a Milano, che si è risolto come sappiamo. Per un ergastolano a regime duro riconoscere un delitto o due in più non è un grande atto di pentitismo, ma può servire per conferirgli una certa patente di credibilità. I benefici non li ha avuti ma solo per una presa di posizione del ministro e per l’impossibilità di trovare riscontri alle sue affermazioni.
Trovo interessante anche il confronto a distanza tra Pisanu e la sua complessa teoria e la dichiarazione di Grasso. Darei senz’altro ragione al secondo: chiunque può dilettarsi di costruire un teorema, ma se non si trovano prove inoppugnabili che lo confermino resta solo un esercizio di immaginazione, magari realistico, magari utile ma forse anche deviante.
Non per difendere Spatuzza, di cui non ho alcuna simpatia, ma i benefici per i collaboratori non gli sono stati concessi perchè le sue dichiarazioni sono state rese oltre i 180 gg. previsti dalla legge sui pentiti, ovviamente dal momento in cui decidono di collaborare. E’ vero che il sottosegretario Mantovano si è imputato su questo punto. Ma legittima il sospetto che lo si sia voluto "punire" per quello che diceva. E’ credibile? Vi sono dei magistrati e procure che stanno lavorando sulle sue dichiarazioni. Quanto al prendersi la responsabilità delle stragi 1992-93 – anche ammesso che sia per lui "facile" – ha scagionato altre persone detenute per quei reati. Non è poco.
Wolffos1, hai ragione, è morto ai domiciliari, ricordavo male, ma forse ce lo avrebbero mandato prima. Dovrei prendere l’abitudine di verificare prima di affidarmi alla memoria. Ha ragione anche Giorgio sui 180 gg. (in effetti, queste rivelazioni a rate e a distanza di decenni sono un po’ sospette. O no?). Magistrati e procure fanno bene a indagare se hanno dei sospetti fondati, purché non siano anche loro in cerca di "gradini" con obiettivi prefissati. Le persone "scagionate" da Spatuzza mi auguro lo siano state anche grazie ad altri riscontri (non si sa mai).
giu
+02010
I miei dubbi sono stati sciolti in parte.
Ieri è stata emessa la sentenza dalla corte di appello di palermo,control’imputato marcello dell’utri. Ci racconta la storia che costui è stato uno degli artefici e fondatori di forza italia,il partito di banana.E’anche un suo intimissimo e consigliore.
I berluscones,invece di vergognarsi,hanno gioito.Non so cosa abbia detto mavalaaaaaaaa,penso che uno che si intende di diritto gli abbia spiegato che sette anni di carcere,sono una condanna.
Comunque il centrodestra si è esaltato per la sentenza Dell’Utri. E la non-condanna per la cosiddetta “trattativa” con Cosa Nostra si merita la soddisfazione, tra gli altri, del portavoce Capezzone.(Codesto quando era radicale serviva pannella,oggi banana.E’propio vero
che senza la libertà,sei uno schiavo).
Per gli uomini del Pdl il fatto che in due gradi di giudizio, da due collegi giudicanti diversi, un uomo vicinissimo a banana sia stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, è un semplice dettaglio.
Una tale lettura delle cose non è solo uno sfregio alla moralità politica, ma anche all’intelligenza.
Questi cialtroni per il sindaco di bologna hanno fatto un battage senza fine (e si sappia che ancora deve essere processato),rispondiamogli con la stessa veemenza.Sta all’opposizione il compito di evitare che l’assurdità trionfi.
E impedire che dopo questa sentenza il Paese discuta della credibilità di Spatuzza, e non del fatto che – per i giudici – uno dei sodali più stretti del capo del governo è un amico della mafia.
Il condannato dopo la sentenza,ha definito mangano un eroe. Sfortunato il paese che ha bisogno di eroi. Se poi gli eroi sono mafiosi, proprio sfortunatissimo.
carlo di fi glia pignatello viareggio-mistretta
La Mafia come un club di golf, si può uscire quando si vuole.
+0A rispetto della sentenza, diremo che il senatore Dell’Utri era iscritto al club fino al 1992, quando ne uscì.
Alla Ghedini: ma va là, ma va là.
un titolo: siparietto con LULA, ma cosa c’entra un ladro con Lula.
+0Il "concorso esterno" dice tutto e niente: o si è dentro o, al massimo, si concede qualche favore standone fuori. Più o meno consapevolmente (nel caso, dato che non è scemo, direi consapevolmente). Solo da un tipo di rapporto di questo tipo, occasionale, si può uscire senza essere sparati o sciolti nell’acido, famiglia compresa. Io non so nulla, evidentemente, di quel che ci può essere stato fra Dell’Utri e certi personaggi, magari nulla del tutto, magari di tutto e di più. Ma la conclusione più verosimile mi pare quella.
+0L’appunto di Facci mette i brividi. Magari quei due se la sono cercata, ma che cattivo gusto! E al Pd, ultimo alleato di Di Pietro, che ne pensano? (Sporcaccioni! Via le mani da lì!)
+0quindi a tuo modo di vedere è innoccenntte.
+0secodo me è colpevole dagli anni 70 a oggi e domani e posdomani e sempre,essere indegno (grande bibliofilo che per difendere mangano(mafioso aclarato)parla dei karamazof sbagliando
persino i nomi.Ma come ci si può fidare di certa gente?come direbbe Benigni nel piccolo diavolo"essere immmmmondo".
dimenticavo in publitalia era PART TIME anzi 0 TIME.a parte le false fatture.
+0Ho letto la prova scritta di Facci.
+0E’ sulla falsariga di Travaglio che, qualche tempo fa, si divertì a evidenziare "la sfiga" portata da Giuliano Ferrara, se non ricordo male.
Il discorso per Di Pietro è diverso: se ci sono stati effettivamente dei morti, è di cattivo gusto (macabro); se sono inventati, non vorrei che il menagramo fosse Facci.
Facci è una fogna.Io,che non sono un benevolente cattolico gli auguro una vita piena di analoghe tragedie.
+0Wolffos, non dico niente, ho solo fatto un’ipotesi con un ragionamento. Ma te lo vedi un pezzo grosso della mafia timbrare il cartellino e sgobbare in azienda come faceva lui? Io proprio non ci riesco. Giorgio, alle vittime di Di Pietro ci possiamo aggiungere qualcuno dei suoi carcerati suicidi: Moroni, Cagliari… E poi lo stesso Craxi. Non sarà vero, ma verosimile lo è. Sarà per questo che 16 anni fa, dopo avergli offerto il ministero dell’Interno, Cicciolino ha poi cambiato idea? Troppo tardi, è durato solo pochi mesi.
+0FrancoPo,
+0Sergio Moroni, si suicidò in casa sua (non in carcere) dopo aver ricevuto una richiesta di autorizzazione a procedere, cioè un atto che i pm erano obbligati a inoltrare alla Camera entro 30 gg. dall’iscrizione nel registro degli indagati (fra l’altro per un episodio di finanziamento illegale poi accertato dai giudici nel processo ai suoi coimputati).
Gabriele Cagliari, presidente dell’Eni, si uccise in carcere nell’ambito di un’altra indagine, quella del caso Eni-Sai, condotta da altri magistrati estranei al pool Mani Pulite (quest’ultimi, per quanto loro di competenza, avevano già chiesto la scarcerazione). Quanto alla sua colpevolezza, la moglie Bruna consegnò ai magistrati il contenuto di un conto personale in Svizzera di 12 miliardi.
Craxi è stato condannato (definitivamente) ed è morto latitante in Tunisia, anni dopo la fine del processo.
Per quanto riguarda infine il ministero dell’interno offerto a Di Pietro, libero di credere alla versione di Berlusconi. In realtà fu Di Pietro a dire di no.
Sig.Po se i suoi Moroni,Cagliari e compagnia bella non erano in grado di sopportare l’onta del carcere dovevano soltanto non esporsi al rischio di finirci dentro.Qualunque diversa argomentazione è del tutto risibile.Diversamente,con un opportuno certificato dello psichiatra in tasca ognuno potrebbe andare serenamente a rapinare banche.
+0Al peggio non c’è mai fine.
+0Giorgio, faccio ammenda e incolpo l’Alzheimer.
+0@FP tu sei sicuro che lavorava e sgobbava ma io ho i miei dubbi. dunque ovunque il nostro carissimo senatore ha lavorato l’azienda sua datrice di lavoro è fallita(dalla bresciano alle aziende di Rapisarda)fino a quando tornato dal grande statista(che prima lo aveva allontanato) lo riassume,e come? come direttore di publitalia(CASSAFORTE DI FAMIGLIA)ora tu dici come può un pezzo grosso della mafia lavorare e sgobbare come lui?se non ricordo male il sig. mangano (noto mafioso pluri condannato)non lavorò come umile stalliere agli ordini del più grande statista degli ultimi 2000 anni?e non solo è stato zitto,non si è mai lamentato ed è stato promosso"eroe".ora se dell’utri (visto la vicinanza con L’OPUS DEI)diventerà PAPA,mangano verrà promosso santo.
+0Wolffos, a descriverlo come un gran lavoratore da notti in bianco sono i suoi colleghi e compagni di partito. Ad apprezzarne le idee e l’impegno era un Berlusconi del quale tutto si può dire tranne che non fosse un ottimo imprenditore, e come tale sapesse scegliersi i collaboratori. Fa’ un po’ tu, tra tanti dubbi, sospetti, insinuazioni, polveroni sollevati dai nemici io scelgo il criterio del rasoio di Occam: taglio e semplifico riducendo il tutto all’evidenza.
+0purtroppo(per lui)Hanno fatto i giudici di palermo e non io o tu e penso che valga più dei discorsi dei compagni di partito.Per quanto riguarda berlusconi ho già scritto tempo fà,e cioè che se si è tenuto sia dell’utri che mangano è perchè non poteva fare diversamente.Ora (se vuoi)rispondi a una semplice domanda, PER TE mangano v. é UN EROE? e ricorda che anche berlusconi lo definì tale.A me pare che cominciano ad essere tanti i collaboratori inaffidabili che si è scelto.
+0oggi sono in silenzio e non commento
+0carlo di figlia pignatello viareggio mistretta
Carlo, ti saluto lo stesso, anche se non rispondi. Wolffos, ho già avuto modo di scrivere di Mangano, non voglio ripetermi e non ne parlerò più. Comunque, sia Dell’Utri sia Cicciolino lo hanno definito "eroe" non per quello che era e per come ha vissuto (a quanto pare, era un mafioso) ma per come è morto in carcere, respingendo ogni tentativo del Pm di fargli accusare i due sopra in cambio della concessione dei domiciliari. Altri, vedi Spatuzza, si sono venduti per molto meno. Si può essere stati in passato dei criminali senza per questo essere privi di coscienza e riconoscenza.
+0Fare domande agli inquisiti non è "far accusare" terze persone. Mangano si è avvalso della facoltà di non rispondere, rinunciando alla legislazione premiale per i collaboratori di giustizia. Mangano a domande su Dell’Utri e Berlusconi non ha risposto. Ma non ha detto che erano sant’uomini.
+0Spatuzza si è venduto talmente bene, che il governo una settimana fa non gli ha riconosciuto i benefici di legge per i collaboratori. In compenso, ha confessato di essere l’autore della strage di via D’Amelio (Borsellino) e delle stragi a Firenze (e forse di Milano, non sono sicuro). Non vedo i benefici.
mi dispiace dirtelo ma mangano non è morto in carcere.per quanto riguarda spatuzza mi sa che gli hanno levato la protezione e non ha potuto testimoniare contro dell’utri.ma se non ne vuoi parlare tieniti pure le tue convinzioni.
+0
Giorgio, le modalità sia nel fare le domande sia nel rispondere variano da soggetti a soggetti. Purtroppo non c’è una videocassetta disponibile dell’interrogatorio, solo dei verbali. Ed è un peccato, perché mi è capitato di leggere di casi analoghi di interrogatori "mirati" anche da altre parti (non chiedermi dove o quando, ma è roba dell’anno scorso). Resta il fatto che lui non ha risposto (oppure ha detto qualcosa di cui non s’è tenuto conto). Spatuzza invece ha potuto fare il suo show a Milano, che si è risolto come sappiamo. Per un ergastolano a regime duro riconoscere un delitto o due in più non è un grande atto di pentitismo, ma può servire per conferirgli una certa patente di credibilità. I benefici non li ha avuti ma solo per una presa di posizione del ministro e per l’impossibilità di trovare riscontri alle sue affermazioni.
Trovo interessante anche il confronto a distanza tra Pisanu e la sua complessa teoria e la dichiarazione di Grasso. Darei senz’altro ragione al secondo: chiunque può dilettarsi di costruire un teorema, ma se non si trovano prove inoppugnabili che lo confermino resta solo un esercizio di immaginazione, magari realistico, magari utile ma forse anche deviante.
+0Non per difendere Spatuzza, di cui non ho alcuna simpatia, ma i benefici per i collaboratori non gli sono stati concessi perchè le sue dichiarazioni sono state rese oltre i 180 gg. previsti dalla legge sui pentiti, ovviamente dal momento in cui decidono di collaborare. E’ vero che il sottosegretario Mantovano si è imputato su questo punto. Ma legittima il sospetto che lo si sia voluto "punire" per quello che diceva. E’ credibile? Vi sono dei magistrati e procure che stanno lavorando sulle sue dichiarazioni. Quanto al prendersi la responsabilità delle stragi 1992-93 – anche ammesso che sia per lui "facile" – ha scagionato altre persone detenute per quei reati. Non è poco.
+0Wolffos1, hai ragione, è morto ai domiciliari, ricordavo male, ma forse ce lo avrebbero mandato prima. Dovrei prendere l’abitudine di verificare prima di affidarmi alla memoria. Ha ragione anche Giorgio sui 180 gg. (in effetti, queste rivelazioni a rate e a distanza di decenni sono un po’ sospette. O no?). Magistrati e procure fanno bene a indagare se hanno dei sospetti fondati, purché non siano anche loro in cerca di "gradini" con obiettivi prefissati. Le persone "scagionate" da Spatuzza mi auguro lo siano state anche grazie ad altri riscontri (non si sa mai).
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