Unità del 4 Maggio 2014

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La prima pagina del giorno di Unità nel tuo blog:

7 commenti

Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Simpatico commento dal Blog di Grillo:

Piccola biografia di Landini

"Nessuno ha ricordato a Landini i 400.000 euro all’anno che i Riva destinavano (motu proprio fino al 2013 come documentato da REPORT) a FIM e FIOM. Nessuno ha fatto presente a Landini che ha detto il falso. Lui è stato un funzionario della Federazione Impiegati Operai Metallurgici (FIOM) di Reggio Emilia e poi suo segretario generale. Successivamente, è stato eletto segretario generale della FIOM dell’Emilia-Romagna e di quella di Bologna. Il 30 marzo del 2005 Landini è stato eletto nella segreteria nazionale della FIOM, il sindacato dei metalmeccanici della Confederazione Generale Italiana del Lavoro. Quindi dal 1991 è stato eletto Segretario generale della Fiom di Reggio Emilia (aveva 30 anni ma già da prima si occupava esclusivamente del sindacato e non lavorava da operaio). Successivamente è stato Segretario generale della Fiom dell’Emilia-Romagna e della Fiom di Bologna. Dal 2005 al 2010 nella segreteria nazionale fiom; dal 2010 ad oggi segretario nazionale fiom. Landini (che è nato nel 1961) da almeno 23 anni fa il sindacalista a tempo pieno e, pertanto, sono almeno 23 anni che non fa una saldatura. Non sono solo 4 anni che Landini vive di qualcosa che non era il suo lavoro. Perciò: quale differenza c’è tra Landini e chi da oltre vent’anni vive di politica?"
Giovanni D., Avellino

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Utente ARNJ ARNJ oltre 5 anni fa

Premesso che personalmente non sono mai stato iscritto ad alcun sindacato, è anche vero che qualcuno l’ ho conosciuto a fondo.
Vi era quello che con la scusa di essere sindacalista, svolgeva il secondo lavoro; vi era anche una signora, di famiglia molto agiata, moglie di uno stimato avvocato esperto in problemi sindacali che giunta in ufficio ( solo per ritirare l’assegno dello stipendio )si trovò in presenza di una forza lavoro di tre persone a fronte delle diciotto nominalmente assegnate: orbene, a fronte della richiesta di una mano d’ aiuto di una delle colleghe presenti disse " Sono distaccata al sindacato per aiutarvi !" e se ne andò.
Io ho sempre sostenuto che i sindacati, da qualche anno a questa parte, fanno esclusivamente i loro interessi, infischiandosene degli altri.
Sono stato solo un dipendente e mai un datore di lavoro, ma da buon padre di famiglia ritengo che sia legittimo ad un titolare di azienda farsi i conti in tasca e se non tornano, che possa licenziare qualcuno per il bene degli altri e di se stesso: i sindacati non possono e non devono interferire solo per interferire negli interessi degli altri.
L’abbandono di molte industrie italiane a favore di sedi all’estero è dovuta essenzialmente alla presenza dei sindacati e dei sindacalisti, già bocciati sonoramente anni addietro con uno dei pochi referendum in cui il quorum fu raggiunto a grande maggioranza.
Ma ai sindacati no faceva comodo, ed è caduto nel dimenticatoio.
Personalmente li dichiarerei tutti fuori legge !

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Utente CarloDiFigliaPignatello CarloDiFigliaPignatello oltre 5 anni fa

:" Ieri abbiamo visto lo Stato chiedere ad un camorrista se era il caso di giocare una partita di calcio sponsorizzata da un colosso della telefonia; partita che rischiava di saltare perché un membro degli ultras partenopei, i quali accettano che a rappresentarli e coordinarli sia l’affiliato ad un clan, è stato ferito al petto con una pistola da un fascista di fede romanista. Infine le dirigenze delle squadre hanno tirato un sospiro di sollievo perché i miliardi dello sponsor sono stati incassati. Il match in questione è stato così giocato sotto lo sguardo complice ed impotente del Presidente del Consiglio e del Presidente del Senato."

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

ARNJ, io coi sindacalisti ci sono vissuto per anni, anzi, sono stato uno di loro. Per lo più devo darti ragione, e ci aggiungo "purtroppo". Evito di entrare in particolari per non sputtanare, coi peggiori, anche i migliori, che pure ci sono. Così ho avuto modo, di lavoro in lavoro, di conoscere parecchi datori, e anche qui occorre distinguere il grano dal loglio, per cui mi taccio.
L’art. 18 è una garanzia a senso unico e andrebbe riformato in base al principio della "fiducia" e della buona fede tra i contraenti. Chi sgarra, paga, i sostituti non mancano certo.
Ora non ho tempo, casomai ne riparliamo.

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Utente ARNJ ARNJ oltre 5 anni fa

Franco, d’accordo sul non dover fare di tutt’erba un fascio, ma credimi, secondo un vecchio principio nessuno difende i diritti di qualcuno come il qualcuno stesso.

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

E’ vero, così come è vero che dovremmo darci un sindacato di tipo tedesco (e, se è per questo, anche un premier e almeno uno dei due maggiori partiti).

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Utente FrancoPo. FrancoPo. oltre 5 anni fa

Pardon, dei tre maggiori partiti. Ma chissà che non possano diventare due su tre.

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